Status, 2004
E’aperto ai viaggiatori dal 1° Marzo al 31 Ottobre. L’accettazione di nuovi ospiti avviene solitamente non oltre le ore 21. Il Campeggio è spazioso e modernamente attrezzato e può ospitare un massimo di 60 persone su una superficie che può accogliere 20 grandi tende. Confortevoli bagni e zona barbecue sono a disposizione dei campeggiatori. Ogni tenda può essere dotata di materassini e lenzuola. E’ inoltre possibile acquistare carbonella e affittare camping-
L’antica Dana Vita naturale a parte, questa zona offre notevoli sorprese archeologiche e culturali, basti citare le antiche miniere di rame nel Wady Faynan, scoperte solo nel 1998. Altro patrimonio di valore, quello umano, che ha dato forma al paesaggio per centinaia di generazioni. Per questa ragione, le antiche case in pietra, con soffitti a volta, del villaggio di Dana, in avanzato stato d’abbandono, sono state restaurate dal Governo, nel rispetto del distintivo carattere tradizionale. Gli abitanti hanno in tal modo riscoperto le memorie artigianali ed agricole. Un’iniziativa importante, volta a contenere il flusso migratorio verso le città. La località, sita all’estremità est della riserva, domina l’omonima Valle dall’alto di un dirupo, ed offre un panorama strabiliante.
Dana Center Il Dana Center, sorto ai margini del Villaggio, accoglie gli appassionati con materiale illustrativo ed informazioni sulla vita della riserva e sull’attività della Reale Società per la Conservazione della Natura. Il Centro Shopping commercializza prodotti organici coltivati nei giardini a terrazze del villaggio, gioielli d’argento e splendidi articoli di ceramica. Il Dana Center accoglie anche una Sala Riunioni ed un Centro Informazioni.
Vegetazione Dana comprende quattro diverse fasce vegetative, la parte più elevata è caratterizzata da una tipica flora mediterranea, che comprende Ginepri, Cipressi, Querce Sempreverdi e piante di Pistacchio. I bassi pendii sono molto aspri e irregolari, con arbusti e rari alberi. Il resto della riserva è occupato da terreni sabbiosi e rocciosi, regno delle Acacie. I territori più bassi della Riserva, comprendono una porzione del deserto di dune e sabbia del Wadi Araba.
La presenza di alberi nella Riserva, s’intreccia con la cultura e la storia del popolo Beduino. Il legno di Pistacchio era usato da queste popolazioni per costruire presse per il caffè, e quello di Ginepro per realizzare pali di sostegno per le tende. I Cipressi sono stati usati nella costruzione di case, non solo per la robustezza, ma anche, secondo le credenze, per la loro qualità repulsiva nei confronti degli spiriti diabolici.
Le bare sono spesso fatte con legno di Ginepro, perché si crede che il suo intenso profumo tenga lontane le iene dalle sepolture.
Mammiferi Numerosi carnivori popolano le varie zone di Dana. Il Caracal, gatto selvatico di taglia media con ciuffi neri e bianchi sulle orecchie, vive tra le rocce. E’ un cacciatore agile e potente ed un ottimo saltatore, capace di catturare gli uccelli mentre spiccano il volo. Il Gatto Selvatico abita le aree di fitta vegetazione, dove può prendere il sole sui rami degli alberi e di notte cacciare piccoli mammiferi e invertebrati. La maggior parte di questi carnivori ha una natura schiva e “notturna”, per questo è difficile individuarli; talvolta se ne possono scorgere le orme sul terreno e le tracce di demarcazione territoriale. La Iena Striata è il più grande predatore della Riserva, ed è facile scorgerne le tipiche tracce sui sentieri. Tre o quattro piccole mute di volpi grigie albergano a Dana, di notte è facile udirne il caratteristico ululato, ma la regina della Riserva è la Volpe Rossa. Vive vicino agli insediamenti umani e spesso si nutre degli avanzi di cibo. L’incremento dei rifiuti alimentari, nelle aree di campeggio, ha favorito la crescita della schiera di volpi rosse, ora in competizione con la rarissima Volpe di Blanford per il controllo del territorio. Il Porcospino Indiano Crestato, abituale frequentatore di Dana, è il più grande roditore del Medio Oriente. Ha una copertura protettiva a bande bianco crema e marroni; talvolta è possibile rinvenirne gli aculei lungo le piste. I Beduini considerano il Porcospino una prelibatezza gastronomica.
Dana offre anche riparo ad una gran varietà d’uccelli predatori, come il Grifone Vulture, l’Aquila Corto Artiglio, l’Aquila di Monelli e l’Aquila Civetta.
Questi grandi rapaci soffrono anche i più modesti sconvolgimenti dell’ambiente, perché da questo dipendono più di altre creature per il nutrimento. Pertanto la presenza di questi uccelli segnala la ricchezza e la salute dell’ecosistema di Dana.
Questo tracciato conduce alla sommità della Montagna Rummana. All’inizio del trekking si attraversano alcune magnifiche strutture rocciose, che sembrano dipinte con striature rosso cupo e giallo sabbia. Molte rocce del canyon sottostante sono state erose del vento, che le ha trasformate in misteriose formazioni fungoidali. Superata questa zona si può iniziare l’impegnativa arrampicata verso la cima della Jebel Rummana, la Montagna Melagrana. Giunti in cresta, il premio è una splendida vista panoramica della Riserva. Percorrendo poi lo stretto sentiero sull’altipiano, si potranno osservare da vicino uccelli predatori, come il Gheppio e rari ed enormi Grifoni Vulture. Discendendo verso valle, s’incontrano interessanti testimonianze archeologiche. Si tratta di un antico muro romano e di fortilizi che procedono dal periodo ellenistico a quello islamico. A circa metà del percorso di discesa, si può osservare una piccola cava, sul lato sinistro del sentiero. L’escursione ritorna verso il campeggio attraversando una bella foresta di Ginepri.
Questo itinerario, seppur di modesta difficoltà, è di grande interesse naturalistico. Il trekking dell’area Rummana consentirà agli escursionisti d’osservare l’Allodola Crestata e l’Allodola del Deserto, graziosi uccellini dal manto grigio e dalla voce melodiosa. Ma qui si possono incontrare anche meravigliosi volatili dai piumaggi multicolori, come l’Uccello del Sole palestinese, il Fringuello Verde, il Fringuello Dorato ed il Fringuello Rosa del Sinai. In primavera ed autunno è incredibile lo spettacolo degli uccelli migratori che sciamano a migliaia sui cieli della Riserva! Percorrendo i margini del Wadi Shagg al Duggleh, si potranno ammirare alcune meravigliose formazioni rocciose: il sentiero conduce ad un superbo punto d’osservazione che spazia sulle antiche cave, il Wadi Shagg al Kelbe , il Wadi Dana e l’omonimo villaggio.
Questa breve escursione porta, senza difficoltà, a Khirbet Sarab, antica piazzaforte militare, in posizione strategica, che offre una spettacolare vista del Wadi Dana. Questa località potrà sembrare, a occhi inesperti, un pittoresco ammasso di pietrame, circondato da una bella vegetazione. Ma gli appassionati di archeologia, desiderosi d’esplorare l’area, identificheranno distinte ed interessanti strutture. Khrbet Sarab sorge su un’area aperta piatta e uniforme. Il centro del complesso è occupato da una massiccia piazza coperta di pietrisco e frantumi di pietra.. Attorno a questa edificazione centrale si diramano in tutte le direzioni vari muri e strutture. Al di là del periplo della cinta muraria, verso mezzogiorno, scavi recenti hanno portato alla luce una cisterna circolare. La datazione esatta di Khribet Sarab è incerta ma molto antica, lo testimoniano i ritrovamenti di manufatti e ceramiche dei periodi Nabatei, Romano, Bizantino ed infine Islamico.
Lunghezza percorso su strada: 5,0 Km
Tempo percorrenza:3,0 ore
Difficoltà: Impegnativo
L’Itinerario Villaggio di Dana, è un sentiero non segnalato, che attraversa i territori più elevati del Wadi Dana, collegando il Campeggio Rummana al Villaggio di Dana. E’ un trekking accidentato che comporta diverse arrampicate su superfici rocciose. Questa escursione tra balze e dirupi a strapiombo, è la più bella esperienza per vivere lo splendore del Wadi Dana. Una volta raggiunto l’altro versante del Wadi Dana, il cammino si conclude nei ridenti giardini a terrazze del Villaggio di Dana. In questi fertili vivai, recentemente riportati all’antico splendore, gli abitanti coltivano olive, mandorle, erbe aromatiche, fichi e albicocche. Le Terrazze emanano un’amabile, fresca fragranza, ed ospitano fiori e uccelli esotici. Il percorso termina nel Villaggio di Dana, dove è possibile vedere le vecchie case e il tradizionale stile di vita dei suoi abitanti.
Questa lunga escursione conduce, attraverso il Wadi Dana, al Campeggio di Feinan. Un trekking che richiede tempo, ma è relativamente facile.
Seguendo il sentiero che porta alla zona bassa del wadi, e percorrendo i 4 chilometri del hikè, si passa rapidamente dalle alte colline boscose ad una zona stepposa, coperta di cespugli. Si potrà notare un repentino mutamento delle formazioni rocciose. Le aromatiche terre del Villaggio di Dana lasciano il posto ai rilievi di sabbia sedimentata, e subito dopo zone rocciose di granito e basalto, mentre gli uccelli predatori si librano sugli alti picchi circostanti. L’acqua compare nel wadi in un punto noto come Tur’ah., fascia inconfondibile per la caratteristica vegetazione acquatica: un luogo caldo e piacevole per un pranzo al sacco. Proseguendo il trekking, si raggiunge Khirbet Feinan, uno dei maggiori siti archeologici della regione, con testimonianze del periodo Neolitico, dell’Età del Ferro, Romane, Bizantine ed Islamiche. Molti blocchi di pietra rovesciati ricoprono la maggior parte del sito, ma molte strutture sono tuttora visibili, inclusi i resti di due chiese Bizantine e di un monastero. Un gran numero di tombe cristiane giace a sud del sito principale, molte di queste sono state scoperte in tempi recenti. Lasciandosi alle spalle quest’area si giunge nel basso wadi a Feinana, dove ancora resiste un centenario sistema agricolo.
c/o Adam & Partner Italia srl
Corso Marconi, 33 - 10125 Torino
Tel (011) 66 90 741
Fax (011) 66 80 785
E-mail: giordaniainforma@adam.it
Sito Internet: www.adam..it