Mostre a Torino: arte musei esposizioni gallerie

 

 FESTIVAL CUSIANO DI MUSICA ANTICA
… antichi suoni e l’isola incantata …

Sala Tallone all’isola di San Giulio - Orta - Ore 21,15
Ingresso € 12,00 # Abbonamento € 68,00

Sull’isola di San Giulio candele e valletti in costume d’epoca accolgono chi ha scelto la settecentesca Casa Tallone per regalarsi un viaggio ideale nella musica profana dei secoli passati.
L’ensemble Collegium Arniense racconta loro il mondo medioevale dei Clerices Vagantes e dei Carmina Burana proponendo brani che richiamano la goliardia studentesca dell’epoca.
Il Cinquecento vocale della frottola italiana e della scuola fiamminga è invece il tema del percorso presentato dal quintetto di voci della TriacaMusicale, inframmezzato da letture.
Con il programma Sì dolce è ‘l tormento, Anna Simboli, soprano, Ludovica Scoppola, flauto dolce e Andrea Damiani, tiorba, partono dalla monodia accompagnata per arrivare alla nascita della cantata.
Di particolare interesse è quanto eseguito da Il Concerto delle Dame - soprano e clavicembalo con violoncello - soprattutto per la presenza di brani di alcune compositrici del periodo barocco.
Di polifonia seicentesca con strumenti si occupa poi l’Accademia Legrenziana e il Settecento di Vivaldi, Haendel, Quantz e Loillet prende vita grazie a flauto, oboe e fagotto del Trio di fiati dell’Orchestra di Roma e del Lazio, mentre i quartetti d’archi di Mozart e Haydn sono affidati al celebre Quartetto di Roma.

Sabato 16 giugno 2007 : LA REVERDIE
“Guillaume Dufay. Viaggio in Italia”

Domenica 17 giugno 2007 : ENSEMBLE FESTA RUSTICA
“Sospetto, Tradimento, Gelosia”, ovvero la parabola delle "corna" nella musica barocca

Martedì 19 giugno 2007 : ACCADEMIA DEGLI IMPERFETTI
“La Corte e la Piazza”. Amori, furori e penitenze nell’Italia centromeridionale del XVI secolo

Mercoledì 20 giugno 2007 : ENSEMBLE BASCHENIS
“Violino e mandolino, complici e rivali lungo il XVIII secolo”

Giovedì 21 giugno 2007 : CHIARIVARI ENSEMBLE
“O miei amanti poveretti. Le donne voglion altro che sonetti”. Villani e villanelle: l’amor scortese

Venerdì 22 giugno 2007 : MODO ANTIQUO
“La Confessio Goliae e la goliardia nel Medioevo”

Sabato 23 giugno 2007 : ASSOCIAZIONE CULTURALE MEDINSUD
“’Sto core mio”. Sei secoli di amore e guerra nelle canzoni napoletane

Domenica 24 giugno 2007 : ACCADEMIA BUGELLA CIVITATIS
“Sonate, Arie e Soli fra Sei e Settecento in Italia ed Inghilterra”


Informazioni e prevendita biglietti :

ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA “VITTORIO COCITO” - Fondata nel 1946
C/O Teatro Coccia - Via F.lli Rosselli n. 47 - cap. 28100 Novara
tel. 0321.620400 – fax 0321.640962 - e-mail: contatti@amicimusicacocito.it
Per informazioni: tel. 340.5411618
Fonte : http://www.amicimusicacocito.it/cusiano.htm

 

 I CONCERTI DEI FIORI
Chiesa di Santa Maria Assunta in Orta San Giulio - Ore 21,30
Ingresso € 7,00

La rassegna "I concerti dei Fiori" rappresenta un punto di riferimento nel panorama musicale della primavera sul Lago d'Orta. Nella splendida cornice della chiesa Barocca alla Salita della Motta, solisti e complessi rinomati ricreano, in intimistica atmosfera, risonanze di vibrazioni d'arte rivissute nel tempo. La lunga scalinata che conduce alla chiesa, trasformata in un giardino fiorito, costituisce elemento di rara, suggestiva magia. Programmato nei weekend coincidenti con importanti festività, il festival rappresenta un richiamo culturale per il turismo internazionale.

Sabato 5 maggio 2007 : LAURA MAGISTRELLI e PAOLA CINZIA BAGGIO (clarinetto e pianoforte)
“Il clarinetto all’Opera”

Sabato 12 maggio 2007 : QUARTETTO DI ROMA
“Dialogo d’archi”

Sabato 19 maggio 2007 : ELENA CERANINI e ROBERTO BASSA (soprano e pianoforte)
“Artisti italiani lungo la via per Parigi al principio del Novecento”

Sabato 26 maggio 2007 : GIUSEPPE ALBANESE
“La musica della notte nel pianoforte”

Sabato 2 giugno 2007 : SERGIO SCAPPINI
“Divertimenti per fisarmonica”


Informazioni e prevendita biglietti :

ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA “VITTORIO COCITO” - Fondata nel 1946
C/O Teatro Coccia - Via F.lli Rosselli n. 47 - cap. 28100 Novara
tel. 0321.620400 – fax 0321.640962 - e-mail: contatti@amicimusicacocito.it
Per informazioni: tel. 340.5411618
Fonte : http://www.amicimusicacocito.it/fiori.htm

 


 Torino Film Festival 10-18 novembre 2006
Sarà l'attesissimo film di Clint Eastwood Flags of Our Fathers, domani alle ore 19.00, ad aprire il prossimo Torino Film Festival (10-18 novembre), ormai giunto alla 24ma edizione e da qualche anno tornato nel centro cittadino dopo la parentesi del Lingotto. Diretta da Giulia D'Agnolo Vallan, firma giornalistica de il Manifesto e di Ciak, e da Roberto Turigliatto, la rassegna torinese si propone come vetrina ideale per il cinema dei giovani talenti, ma anche come occasione per riscoprire nomi importanti del passato senza tuttavia perdere di vista il meglio del cinema presente d'oltreoceano, quello più interessante e innovativo, "meno omologato", per usare le parole dei curatori, anche nel linguaggio, grazie allo spazio "Americana". Ricchissimo il programma della manifestazione, che oltre alle sezioni del concorso (lungometraggi, spazio Italia, spazio Torino, concorso Doc 2006, Premio Cipputi per la migliore opera dedicata al mondo del lavoro) offre proposte davvero interessanti. A cominciare dalla seconda parte (la prima, con molto successo, si è vista l'anno scorso) della retrospettiva completa sul maestro francese Claude Chabrol, critico dei primi Cahiers du Cinema passato alla regia ai tempi della Nouvelle Vague, nell'ormai lontano 1958, ma tuttora in attività. Il suo ultimo film, La commedia del potere, uscito sui nostri schermi solo il mese scorso, sarà proprio l'atto conclusivo di questo "secondo capitolo", che inizierà con un film dei 1971, Juste avant la nuit, per percorrere poi tutti gli anni '70, '80 e '90.
Altrettanto degna di attenzione la retrospettiva sull'"arrabbiato" americano Robert Aldrich (1918-1983), autore di pellicole indimenticabili come Un bacio e una pistola, capolavoro del nero anni '50, Che fine ha fatto Baby Jane? (1962) con Bette Davis e Joan Crawford, e Quella sporca ultima meta; un regista fondamentale per tutta una generazione di cineasti, da John Carpenter a Walter Hill a William Friedkin. Di questi ultimi due, nella sezione Americana, passeranno il thriller-horror Bug (Friedkin, 2006) e il western Broken Trail (Hill, 2006, nella foto insieme a Robert Duvall) al quale il regista stava lavorando proprio nel 2005, quando il festival torinese ospitò la retrospettiva dei suoi film. Walter Hill sarà a Torino anche quest'anno, domenica 12, proprio per presentare la sua ultima fatica, girata per la televisione americana. Sempre nella stessa sezione la seconda parte della serie "Master of horror", con episodi di Landis, Dario Argento, Caprenter, Brad Anderson e Joe Dante, e The Notorious Bettie Page di Mary Harron, sulla famosa pin-up degli anni '50. Fuori concorso, tra gli altri, Election 2 dell'hongkonghese Johnnie To, "Marie Antoniette" di Sofia Coppola e l'evento speciale, Le fiamme del Paradiso di Luciano Emmer, in anteprima assoluta. Infine l'omaggio all'underground di Piero Bargellini (1940-1982), al regista erotico Joe Sarno, attivo nella New York degli anni '60 e '70, del quale verranno proiettati quattro film, e la retrospettiva sul catalano Joaquín Jordá, recentemente scomparso. Le proiezioni si terranno nei multisala Cinema Massimo (via Verdi 18), Greenwich Village (via Po 30), Cinema Ambrosio (Corso Vittorio Emanulele II, 52) in pieno centro cittadino. Un evento da non perdere. Per programma e info clicca qui.

 

 Luci d'artista 2006
Anche quest'anno Torino dedica il mese di novembre all'arte contemporanea e inaugura questo periodo con una delle iniziative che l'hanno resa più famosa a livello internazionale: le Luci d'Artista.
Le opere d'arte luminose che sono diventate uno dei simboli di questa città, si accenderanno sabato 4 novembre, alle ore 18 con una performance inaugurale in piazza Vittorio Veneto, dove è collocata l'opera di Jeppe Hein proveniente da T1 (la Triennale che si è svolta durante le Olimpiadi della Cultura).
L'edizione 2006 presenta qualche spostamento, ad esempio l'opera di Luigi Mainolfi in via Garibaldi, una trasferta, l'opera della Borghi nella via principale di Salerno, e alcune integrazioni e novità: l'opera di Mimmo Paladino sulla facciata della palazzina uffici della FIA T Mirafiori, una piramide a base triangolare appesa alla gru di Richi Ferrero in corso Regina Margherita, l'opera di Qingyun Ma sulla facciata della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Sotto le Luci si dipana il ricco programma di iniziative legate all'arte contemporanea che proseguirà il giorno 7 con l'inaugurazione della grande mostra "Museo Museo Museo" che la GAM ha organizzato per far conoscere otto anni di acquisizioni con opere che vanno dagli anni '50 a oggi nel padiglione centrale di Torino Esposizioni, il giorno 8 con la mostra "Alllooksame?/Tutttuguale? Arte da Cina, Corea, Giappone" presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e la mostra "Tanatosi" presso la Fondazione Merz, il giorno 9 con l'inaugurazione di Artissima 13 al Lingotto. Inoltre il giorno 11 verranno inaugurate contemporaneamente 20 mostre in altrettante gallerie private mentre il giorno 10 inizierà "Nuovi Arrivi 12 -Ianormalità" presso l'Accademia Albertina e il giorno 24 prenderà il via "IN SEDE - qui si sta bene" presso l'Assessorato alla Cultura. Intanto a Rivoli si potrà visitare la mostra "Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen: Sculture by the Way" e alla GAM la mostra "C'è un tempo" di Sabrina Mezzaqui.
Di nuovo Torino mostrerà la potenza del suo sistema dell'arte contemporanea e la capacità del medesimo di procedere in modo coordinato e coerente.
Nell'arco di nove anni, la felice intuizione di commissionare ad artisti, pittori e scultori di fama internazionale delle opere d'arte luminose da posizionare nelle vie e nelle piazze è riuscita ad avvicinare all'arte contemporanea pubblici diversi, diventando un appuntamento fisso dei torinesi e dei visitatori che hanno risposto con entusiasmo ad ogni edizione, esprimendo il loro coinvolgimento presenziando numerosi alle inaugurazioni e inviando lettere ed e-mai!
L'attenzione che altre città italiane ed europee e i media hanno sempre rivolto a questa iniziativa, poi, ha contribuito a consolidare quell'orgoglio che ha portato Luci d'Artista ben oltre le più rosee prospettive degli esordi.

Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura e al 150° dell'Unità d'Italia


Le opere in città
Mario Airò, Cosmometrie - piazza Carignano
Vasco Are, Vele di natale - largo Bertola
Daniel Buren, Tappeto volante - piazza Palazzo di Città
Francesco Casorati, Volo su... - via Pietro Micca e via Cernaia
Nicola De Maria, Regno dei fiori: Nido cosmico di tutte le anime - piazza Carlo Emanuele
Richi Ferrero, Lucedotto - corso Regina Margherita ang. corso Lecce
Carmelo Giammello, Planetario - via Roma
Joseph Kosuth, Illuminate Benches - Piazza Vittorio
Rebecca Horn, Piccoli spiriti blu - Monte dei Cappuccini
Joseph Kosuth, Doppio Passaggio - Murazzi del Po
Qingyun Ma, Neongraphy - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Luigi Mainolfi, Lui e l'arte di andare nel bosco - via Garibaldi
Mario Merz, Il volo dei numeri - Mole Antonelliana
Mario Molinari, Concerto di parole - viale Partigiani (Giardini Reali)
Luigi Nervo, Vento solare - piazza Mollino
Mimmo Palladino, Schegge di luce - corso Agnelli (Fiat)
Domenico Luca Pannoli, L'amore non fa rumore - via Amendola, via Buozzi
Giulio Paolini, Palomar - via Po
Michelangelo Pistoletto, Amare le differenze - Porta Palazzo
Luigi Stoisa, Noi - Via Lagrange
Jan Vercruysse, Fontane luminose - piazza Carlo Alberto
Gilberto Zorio, Luce fontana ruota - laghetto Italia '61 (corso Unità d'Italia)

Testi tratti dal sito : http://www.comune.torino.it

 

 Progetto Virgilio
Da novembre 2005 a maggio 2006
Dieci spettacoli "virgiliani" messi in scena nei luoghi restaurati con i Fondi Lotto.

Venerdì 21 aprile alle 18.30 a Torino, presso la Biblioteca Nazionale Universitaria piazza Carlo Alberto 3, la biografia del grande poeta latino sarà raccontata da Massimiliano Finazzer Flory, Alessandro Quasimodo e Sonia Bergamasco.

“Progetto Virgilio” è uno spettacolo culturale che racconta la biografia del grande poeta attraverso domande che la storia ha lasciato in sospeso e che il lettore moderno vuole risolvere. Massimiliano Finazzer Flory – ideatore dello spettacolo e voce narrante sul palco – interroga Virgilio prendendo spunto da alcune fratture. E partendo dalla fine. Perché Virgilio, in punto di morte, vuole distruggere la sua opera più famosa, l’Eneide? Perché si spezza il legame di amicizia con Augusto, imperatore e committente? Perché, nell’opera, si infrange la speranza d’amore tra Didone ed Enea? Il percorso dello spettacolo si snoda come un viaggio ritmato da domande e risposte che fanno riecheggiare “l’esperienza mistica iniziale” dell’opera poetica, per impiegare un’acuta espressione di Maurice Blanchot.

La parola non può che esser data all’autore e alla sua opera. Virgilio, interpretato da Alessandro Quasimodo, si racconta. “Il mio viaggio è stato inutile”, dice, “una menzogna, un errore la mia opera”. È lucido questo Virgilio o in preda al delirio? Tra sogno e realtà, egli rivela ciò che i biografi non potevano o non volevano sapere, dal confronto con la fama transitoria alla solitudine personale, al complicato rapporto di amicizia e potere con Augusto. Virgilio vagheggia il suo passato, la terra natale, la quiete e la felicità. Sentimenti passati e forse impossibili da raggiungere. La sua figura si staglia drammaticamente sul palco, chiamata in causa dalla voce che interroga. Intanto sullo sfondo, in una video-installazione, scorrono le immagini di Cuma, l’antro della sibilla, il racconto epico del viaggio d’Enea cantato nelle iscrizioni. Infine anche il sepolcro di Virgilio, in terra partenopea, che racconta di vita e di morte.

Ma insiste la voce di chi guida questo viaggio, quella di Finazzer Flory. E per mettere in luce ciò che è a lungo rimasto nell’ombra chiama in causa Didone, resa immortale dalla sua disperata storia d’amore. La regina di Cartagine appare nella lettura scenica dei canti IV e VI dell’Eneide. Ed è ogni volta un’attrice diversa, perché ciascuna interprete possa dare voce ad una sfumatura differente di quell'universo femminile che Didone, con la sua forza e le sue debolezze, incarna. La scenografia dello spettacolo è allestita come un’impalcatura di cantiere. Per più motivi. Intanto perché “il viaggio con Virgilio e con l’Eneide attraverso i beni culturali” segue il percorso che Lottomatica ha tracciato su tutto il suolo italiano, toccando quei punti dove – grazie ai “Fondi Lotto” – è reso possibile il restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico. Ma il cantiere è anche simbolo del lavoro di indagine e destrutturazione del testo. Come uno scavo e poi una ricostruzione, la partitura dello spettacolo approfondisce la storia di Virgilio e ricostruisce un dialogo immaginario tra l’autore, la sua vita e la sua opera. Come in un romanzo. Di poesia.

Gli eventi sono aperti ai giovani, alle loro famiglie e ai docenti, e si articolano su tutto il territorio italiano. L'obiettivo è coinvolgere i giovani e far loro conoscere lo straordinario patrimonio artistico del nostro paese dall'interno di alcuni dei suoi più suggestivi siti storico-artistici. Al progetto di Gioco del Lotto - Lottomatica collaborano i Ministeri dei Beni Culturali e dell'Istruzione, anche attraverso interazioni con le specifiche soprintendenze e le direzioni regionali della Pubblica Istruzione. www.lottocult.it
  

 

Travelling Film South Asia
dal 2 al 6 ottobre 2004 a Torino
SPONSOR UFFICIALE NBTS VIAGGI

Presso: 11° edizione di IDENTITA' E DIFFERENZA 2oo4
Centro Interculturale Corso Taranto 160 - Torino

Film South Asia (FSA) è un festival del cinema documentario che si tiene a Kathmandu Nepal ogni due anni dal 1997 organizzato dall'Associazione Himal. La manifestazione, che propone la cinematografia documentaria su temi legati alle attività dell'uomo, caso unico nel South Asia, si è rivelata nel tempo un importante evento di aggregazione e di confronto tra autori, contribuendo a colmare il gap tra i popoli dei sette paesi della regione (che complessivamente contano 1 miliardo e mezzo di abitanti). Parallelamente al Festival biennale, 15 documentari selezionati fra i migliori di ogni edizione viaggiano attraverso tutto il sub-continente e sono a disposizione del mondo intero come Travelling Film South Asia (TSA).

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI
cliccando sui titoli dei film si leggono le recensioni

Sabato 2 ottobre
19.00 Presentazione rassegna
19.20 The 18th Elephant - Three Monologues, 62', Kerala (India)
Vincitore del Ram Bahadur Trophy come miglior film al FSA 2003

Lunedì 4 ottobre
18.30 Naata - The bond, 45', Bombay (India)
18.50 A Night of Prophecy, 77', India
20.00 Bhedako Oon Jasto - In search of a Song, 67', Nepal
Vincitore della menzione speciale al FSA 2003
21.15 Resilient Rhytms, 64', India

Martedì 5 ottobre
18.30 Swara - A bride over troubled water, 40', Pakistan
19.15 Godhra Tak: the terror trail, 60', Gujarat (India)
20.25 Buru Sengal - The fire within, 57', Jharkhand (India)
Vincitore del premio speciale della giuria al FSA 2003
21.30 Shei Rater Bolte Eshechi - Tale of the Darkest Night, 43', Bangladesh
Vincitore del secondo premio al FSA 2003

Mercoledì 6 ottobre
18.30 Hunting down water, 32', India
19.10 Sand and Water, 109', Bangladesh
Vincitore del terzo premio al FSA 2003
21.05 Itihaas Jitneharuka Laagi - History for winners, 67', Nepal
22.10 The Uncounscious, 19', Maharastra (India)

Tutte le proiezioni sono in lingua originale
(con sottotitoli inglesi se la lingua è diversa dall'inglese) traduzione simultanea italiana in cuffia.

 

Arte buddista tibetana
Il Tibet, paese così geograficamente distante da noi, e l’
arte buddhista così lontana per la nostra mentalità occidentale, sono i protagonisti della mostra che dal 18 giugno al 19 settembre 2004 sarà ospitata nelle sale di Palazzo Bricherasio.
La mostra – una delle più complete finora presentate in Italia - offrirà al pubblico oltre 200 oggetti che permetteranno di avvicinarsi all’affascinante cultura tibetana e di approfondire anche quegli aspetti di attrazione per gli elementi esoterici e rituali che spesso vengono alla mente quando si parla del Paese delle Nevi.
Il fascino, la solennità, il mistero e la spiritualità di questo popolo non possono infatti essere disgiunti dalle manifestazioni artistiche: lo scopo fondamentale dell’arte è lo stesso del buddhismo e cioè la liberazione dell’uomo dal dolore e dalla sofferenza con il raggiungimento dell’Illuminazione, stato superiore di conoscenza della realtà trascendente.
Il nucleo più importante del percorso espositivo, che andrà a costituire una delle sezioni del nuovo Museo di Arte Orientale - la cui apertura è prevista nella nostra città per il 2006 - è dato dalla ricca collezione di Thang-ka (tempere su tela), di tavole lignee intagliate e dipinte (copertine dei volumi del Canone Buddhista) e di sculture in varie leghe a base di rame, a volte impreziosite da aggiunte di argento, oro e gemme incastonate.

Un altro notevole gruppo di opere è quello della Nyinjey Lam Collection, di proprietà privata, ma in deposito presso l’Ashmolean Museum di Oxford, che comprende circa ottanta piccole preziose sculture in rame, bronzo, argento e oro databili dal IX al XVI secolo, di grande rarità ed elevata qualità estetica.
Tra le sculture saranno presentati alcuni pezzi di particolare importanza:

• un Buddha in rame dorato, seduto nella posizione del loto e nell’atteggiamento del momento che precede l’Illuminazione. Si tratta di un’opera del XIII secolo, alta 60 cm., di squisita fattura;
• una grande statua di Bodhisattva in bronzo dorato, con il marchio dei laboratori imperiali cinesi del periodo Yongle (XIII secolo), opera di assoluta rarità proveniente dal Museo Cernuschi di Parigi;
• una statua in rame dorato proveniente da uno dei 18 stupa del grande centro monastico di gDan-sa-mthil, completamente distrutto durante la rivoluzione culturale. Sono note tre sole altre statue di questa provenienza, una delle quali nel Musée Guimet di Parigi e le altre due in collezioni private non accessibili.

Tra le numerose thang-ka sarà presentato anche un importante màndala – disegni che descrivono straordinari cosmogrammi, con la raffigurazione idealizzata dell’universo – e alcune thang-ka nere, rappresentazioni delle divinità terrifiche, del pantheon tibetano. Sarà inoltre esposta una grande pittura parietale dedicata a Padmasambhava, il principale fra i maestri che introdussero concezioni e pratiche del Tantrismo in Tibet.
Inoltre i visitatori potranno ammirare il testo completo di un volume del Canone Buddista Tibetano dell’inizio del XV secolo, scritto in oro su grandi fogli di colore blu-nero, con 12 miniature a colori. Il volume consta di 374 fogli compressi fra due copertine lignee intagliate e dorate.
Un itinerario, dunque, che permetterà di conoscere in maniera più completa questa civiltà e la sua cultura, oggi non più circoscritta solo tra le vette himalayane, ma dispersa nel mondo con i suoi contenuti universali.

 

APPUNTAMENTI A TEATRO

VENERDI' 23 E SABATO 24 ALLE ORE 21.00
DOMENICA 25 ALLE ORE 16.00


ci sarà la prima nazionale dello spettacolo
"CHAMPIGNOL PER FORZA" per la regia di Maurizio Messana della compagnia teatrale GRUPPO TEATRO 1. Se desiderate trascorrere qualche ora divertente a teatro... potete prenotare telefonando al

Teatro Cardinal Massaia - Via Cardinal Massaia 104 - TORINO
Tel.: 011.25.78.81
Fax.: 011.25.39.45

orario segreteria : dal lunedì al sabato 16:00-19:00
Website: http://www.gruppoteatro1.too.it

 

 

TORINO E L'ARTE CONTEMPORANEA
Da qualche tempo Torino si è ritagliata uno spazio intelligente e di grande interesse nel campo dell'arte contemporanea. L'approccio della città con l'arte contemporanea è singolare: sfida le regole comuni affidando agli artisti gli spazi urbani e i luoghi del quotidiano dei torinesi.

DALL’AVVENTURA ALLA SCIENZA

E che altro vedi nel buio passato e nell’abisso del tempo?
Se hai memoria di quegli anni,
puoi anche ricordare come sei giunta qui.
W. Shakespeare, La tempesta

La mostra, ospitata dal Museo di Antichità, racconta il mestiere dell’archeologo, esplorato attraverso le esperienze dell’attività quarantennale del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino.

L’esposizione si articola secondo un percorso che, muovendo da alcune tra le più note e spettacolari scoperte dell'archeologia dei secoli passati, giunge ad illustrare le attuali metodologie di indagine.

Due sono le direttrici: l’avventura – con le scoperte “sensazionali” in cui l’interesse per l’antico era guidato dalle fonti letterarie e dal gusto del bello - e la scienza, che si indirizza a garantire all’indagine sul passato dell’uomo una sicurezza scientifica, per ridurre e, tendenzialmente, annullare la casualità della scoperta e, quindi, l’ipoteticità della ricostruzione storica.
Dal Mediterraneo al Vicino e Medio Oriente e all’Asia Centrale, l’impostazione metodologica del Centro Scavi viene utilizzata come lente tramite la quale far osservare al visitatore la storia, l’evoluzione e i traguardi dell’archeologia contemporanea.

Mediante sussidi multimediali e postazioni interattive, la mostra spiega i metodi della disciplina che studia e classifica manufatti e tracce dell’azione dell'uomo sull'ambiente. Non vengono presentati reperti, ma – oltre a documentare alcune delle attività del Centro Scavi – la mostra si conforma come grande laboratorio interattivo di conoscenza e sperimentazione.

Sia la presentazione di casi specifici di studi condotti dal Centro Scavi, sia il laboratorio didattico si sviluppano seguendo il fil rouge del territorio, inteso come libro da sfogliare a ritroso nel tempo, attraverso l’indagine scientifica e interdisciplinare dell’accumulo degli scarti lasciati dall’uomo su di esso - dal più piccolo frammento ceramico al più notevole monumento, all’area maggiormente stratificata - per ricostruire la successione del quadro storico e culturale.

 

 

VENEZUELA - FIESTA PRIMAVERAL EL BARRIO-CARIBE Domenica 21 Marzo 2004
Vi invitiamo a partecipare alla Festa di primavera "EL BARRIO-CARIBE", presso EL BARRIO strada Courgnè 81 TORINO.
Una occasione per saperne di più sul Progetto di "Sostegno a Distanza" organizzato dal PFM Venezuela (Progetto Famiglia Multietnica, Cisv Torino)

Programma della giornata:
18.00 accoglienza e presentazione della mostra fotografica sul Venezuela
18.30 proiezione del documentario “Caracas, …sull’orlo di una crisi di nervi”
19.00 approfondimento sulla situazione venezuelana e presentazione del progetto
20.30 buffet con COMIDA VENEZOLANA
21.30 musica e danze

Torino e l'AfricaAFRICA capolavori da un continente
Torino, GAM Galleria d'Arte Moderna,
Via Magenta 31 tel. 011 4429518
2 ottobre 2003 - 15 febbraio 2004
Aperto tutti i giorni ore 9,00 - 19,00
chiuso lunedì, giovedì fino alle 23,00
La domenica la biglietteria chiude alle ore 19.00
la biglietteria chiude un'ora prima

Informazioni e prenotazioni www.mostraafrica.it

ARTE - E' in mostra dal 2 ottobre al 15 febbraio alla Gam l'arte africana. Quattro sezioni mostrano la produzione artistica dai regni antichi al novecento. Ricco il programma di incontri e rassegne di musica, danza e cinema.

Da La Stampa (Torino7) del 26 settembre 2003 di Lisa Parola

La mostra "Africa. Capolavori da un continente", voluta e promossa dall'Assessorato alla Cultura della Città di Torino e ospitata nei tre piani della Gam, è un messaggio chiaro, la volontà precisa di riscoprire e rileggere la produzione millenaria di un continente che sempre più si sta avvicinando.

Quattro le sezioni della mostra curata da Ezio Bassani. "I grandi regni": le sculture risalenti agli antichi regni, reperti che hanno potuto essere esposte grazie a un prestito del museo di Lagos in Nigeria. E poi "Il Collezionismo delle Corti Cinquecentesche e gli avori afro-portoghesi" la prima scoperta della cultura africana quando, verso la metà del '500, i conquistatori conobbero e ammirarono le capacità degli artisti del continente. S'inizia così una produzione da importare in Europa. Le corti del nord Europa collezionano rari manufatti: saliere, olifanti da caccia, cucchiai in avorio.

Un'altra sezione è "Gli artisti del '900 e la scoperta del Primitivismo": la seconda scoperta dell'arte africana, l'inizio del '900 con gli artisti delle avanguardie, di cui sono stati ricostruiti gli atelier che accolgono anche gli oggetti collezionati. Un'intera sezione presenta poi alcune opere: Picasso, Giacometti e Derain, tra i più appassionati collezionisti di arte africana. Matisse, Léger, Man Ray, Brancusi, fino a Henry Moore, opere che ripercorrono il cammino dell'arte africana come ispirazione per una delle più vive esperienze artistiche del XX secolo. Nell'ultima sezione, "Arte Africana tra '800 e '900" sono raccolti i capolavori recenti provenienti dai maggiori musei del mondo.
 

LE LANGHE A TORINO
lun 8 settembre 2003 - Torino
Teatro Tenda Pontemosca - Lungo Dora Firenze 15 - ore 21,00
Assemblea Teatro, con la partecipazione straordinaria di Luis Sepúlveda
e le musiche degli Inti Illimani

Le rose di Atacama
Parole e musica per Fredy Taberna.
Le Rose di Atacama è una lucida metafora di una lotta per la sopravvivenza di diritti e dignità umani; la messa in scena prende spunto dall'omonimo romanzo di Luis Sepúlveda, da sempre molto legato alle attività del Premio Grinzane Cavour, e che interpreta in questa serata straordinariamente il ruolo di se stesso.
A trent'anni dal golpe militare lo scrittore cileno sale sul palco insieme ad Assemblea Teatro, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo dallo storico gruppo degli Inti Illimani.
Le rose di Atacama che fioriscono per un solo giorno nel deserto sono metafora della bellezza e della luminosità possibili anche in condizioni estreme e ci ricordano che spesso la vita non è che una stoica forma di resistenza.
L'evento che trasporta le Langhe a Torino è un omaggio alla memoria e alla rinascita del percorso democratico in Cile.
Oliviero Corbetta e Lola Gonzalez Manzano saranno le voci di una popolata gamma di personaggi che in Cile e in Argentina, pur vivendo ancor oggi assurde condizioni di diversità e di discriminazione, non per questo abbandonano la lotta per poter rivendicare il pieno diritto ad un'esistenza umana.
Regia di Renzo Sicco.

La serata è realizzata in collaborazione con la Città di Torino

INGRESSO SPETTACOLI:
€9 INTERO
€6 RIDOTTO
€5 VEGLIE

Biglietti disponibili sul posto,
il giorno stesso un'ora circa prima dell'inizio dello spettacolo

PER PRENOTAZIONI: 
Assemblea Teatro 011 30 42 808
Via email ad assteat@tin.it
indicando nome, cognome, recapito telefonico e numero di posti
(i biglietti prenotati si potranno ritirare la sera stessa fino a mezz'ora prima dello spettacolo)

 

MOSTRA SILVIA MOIRAGHI www.silviamoiraghi.it

Ronco Alpinismo Torino in collaborazione con il Cervino International Film Festival presenta la mostra CERVINO E CERVINI di acquerelli e oli di montagna di Silvia Moiraghi.
 
La mostra si tiene
dal 23 al 27 luglio 2003 a Breuil-Cervinia, presso la Hostellerie des Guides, Via J.A. Carrel 32, 11021 Cervinia (AO), tel 0166/949473
 (
http://utenti.lycos.it/cervinofilmfest)http://utenti.lycos.it/cervinofilmfest)

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"Scrivere Web: Webmania"

 

I vincitori della I edizione del concorso

Cerimonia di premiazione – Mercoledì 9 luglio 2003 - ore 21,00 The Beach – Murazzi sul Po - Torino

Mercoledì 9 luglio 2003, alle ore 21.00, il locale “The Beach” ospiterà la cerimonia di premiazione della I edizione di Scrivere Web: Webmania, concorso organizzato dal Premio Grinzane Cavour e la Città di Torino, in collaborazione con Alice, la linea Adsl di Telecom, La Stampa Web, Torino Internazionale e sotto l’egida dell’Unione Europea e della Rete per la Promozione del Libro, della Lettura e della Traduzione – Grinzane Europa.

Gli elaborati pervenuti e pubblicati online sul sito www.grinzane.it, sono stati valutati da due giurie: una di critici, composta da Franco Carcillo, Bruno Gambarotta, Anna Masera, Giuliano Soria e Paolo Verri, e una di utenti web. Alla serata, condotta dallo scrittore Arnaldo Colasanti, interverranno Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino, i membri della Giuria dei Critici, la scrittrice Chiara Gamberale e il giornalista Gabriele Ferraris.

 

Durante la cerimonia, tra tutti gli utenti che hanno votato i racconti online verranno sorteggiati i vincitori. La Giuria dei Critici ha proclamato vincitori della I edizione del concorso “Scrivere Web: Webmania”:

 

- Francesco Gastaldo di Grugliasco (TO) con “Paranoid Android
- Matteo Dispenza di Druento (TO) con “Chiara e Marco, Marco e Chiara

 

La Giuria Online ha designato i seguenti vincitori:

 

- Nadejda Neytcheva di Bruino (TO) con “Ieri? Oggi? Domani!”
- Francesco Gastaldo di Grugliasco (TO) con “Paranoid Android
- Matteo Dispenza di Druento (TO) con “Chiara e Marco, Marco e Chiara

 

Con il concorso “Scrivere Web: Webmania” il Premio Grinzane Cavour, rinomato per la sua propensione alla divulgazione della lettura e della “cultura materiale” presso le nuove generazioni, intende esplorare le potenzialità del Web, territorio virtuale che negli ultimi anni ha cambiato le abitudini e le modalità di interazione della nostra comunità.

 

Ufficio stampa – Premio Grinzane Cavour

011/8100111 fax. 011/8100177 info@grinzane.it

 

TIBET OLTRE LA LEGGENDA: Civiltà ed arte dal XII al XX secolo. La mostra si terrà presso il Castello Malgrà di Rivarolo Canavese dal 4 maggio al 13 luglio 2003. La mostra vuole dare un significativo contributo alla vocazione orientalistica che sin dall'Ottocento, a partire dal drovetti e altri eminenti studiosi, ha interessato l'area canavesana. L'esposizione è ospitata presso il Castello Malgrà, famoso per la peculiarità delle proprie tradizioni artistiche e spirituali. Un percorso di conoscenza verso realtà diverse dalla nostra, che soltanto la reciproca comprensione, insieme alla volontà di dialogo, permetteranno di estirpare tutte le forme di pregiudizio, di razzismo e intolleranza.

Il Tibet rappresenta ancora per molti occidentali una finzione mistica fatta di monaci assorti in estatico rapimento. Il mistero e magia sono i luoghi comuni con cui l'immagine del Paese Himalayano è stata costruita in Occidente attraverso una letteratura spesso sensazionalistica. In realtà il Tibet è stato a contatto delle civiltà confinanti e aperto ai loro influssi per tutto il corso della sua storia: dall'India, per esempio, mutuò la religione, le concezioni artistiche, la letteratura, la scrittura e gran parte del sistema medico e astrologico. Questa mostra mira a superare la percezione del Tibet come paese leggendario, presentando alcuni aspetti autentici della sua variegata civiltà: una parte è dedicata alla pittura religiosa, governata da regole antiche e severe: un'altra offre invece una scelta di oggetti di uso liturgico e domestico.

 

PROGETTO APERTO TORINO: Il progetto Aperto Torino (Artisti per Torino) si ripropone nella sua IV edizione dal 5 al 25 Maggio 2003 e prevede un’edizione speciale dal 27 Settembre al 5 Ottobre 2003. La manifestazione avverrà con le seguenti modalità: in Maggio ogni artista partecipante aprirà il proprio atelier al pubblico soltanto per un giorno secondo un calendario prestabilito e concordato con gli artisti; in Settembre l’apertura del proprio atelier avverrà previo appuntamento concordato direttamente con l’artista.
In maggio ogni giorno dalle ore 16.00 alle 20.00 gli ateliers degli artisti invitati, residenti in Torino e provincia, saranno visitati da pubblico, critici e artisti che vorranno conoscerne meglio l’opera. In alcuni ateliers aperti saranno ospitate opere di artisti, non residenti in Torino e provincia, nello spirito della sperimentazione di scambi artistico-culturali iniziata nella scorsa edizione con le città di Roma, Milano, Acireale e Strasburgo. In orario serale saranno inoltre programmati eventi collaterali (teatro, musica, poesia) negli ateliers degli artisti.
In settembre, gli artisti partecipanti apriranno nuovamente i propri ateliers su appuntamento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale all’interno dell’iniziativa Studi Aperti promossa dalla Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee (DARC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma. In via sperimentale l’Associazione Aperto Torino in collaborazione con il portale internet ArTurin www.arturin.it intende realizzare un ulteriore strumento di promozione per l’evento, gli Infopoint: programmazione di una piattaforma interattiva, registrazione su supporto magnetico, distribuzione agli enti ed agli artisti interessati della piattaforma stessa ed installazione di punti informativi informatici locali denominati infopoint. I contenuti della piattaforma verteranno sulle principali informazioni relative al programma dell’evento artistico con particolare attenzione alla specificità di ogni artista sottolineandone le sue peculiarità (atelier, opere, biografia, testi critici, ambientazioni e individualità) e alle diverse connessioni con il territorio (forum, dibattiti, dialoghi e interviste). Il portale ArTurin prevede la pubblicazione di articoli, recensioni, notizie, programmi e interviste via mail sul tema Aperto Torino.

TERRE LONTANE: dal 14 dicembre 2002 al 2 marzo 2003 presso il Palazzo Madama sito in piazza Castello, si terrà la mostra Terre lontane, oltre cento reperti archeologici provenienti da Medio Oriente, Gandhara (Pakistan), Africa, Oceania e America Latina e appartenenti al Museo Civico di Arte Antica. Si tratta di collezioni di grande valore, che rivestono un interesse internazionale: soprattutto i reperti provenienti dagli scavi dell'Asia Centrale costituiscono una collezione quasi unica al mondo. Orari: martedì - venerdì 10-20; sabato 10-23; domenica 10-20; lunedì chiuso. Biglietti: € 4; ridotto € 2; ingresso gratuito ogni primo venerdì del mese dalle 14 alle 20.

NAVYO ELLER E NBTS VIAGGI PRESENTANO:  "VIVERE NELL'HIMALAYA" 20 ANNI DI PASSIONE Racconti ravvicinati di un italiano "residente" nell'Himalaya: il giorno 10 Gennaio 2003 alle ore 21.00 presso la sala del Centro culturale "Nello Farina" di via San Rocco 20 a Grugliasco (Tel. 011.7801339), si terrà una serata dedicata alla presentazione di una relazione diversa dal solito racconto di viaggio accompagnata da diapositive del Nepal e del Tibet. Il relatore della serata, Navyo Locandina evento Eller, italiano trapiantato a Kathmandu da ormai 20 anni, descriverà con racconti e immagini, non solo turistiche, l'Himalaya nepalese. Una finestra unica sull'Himalaya dal di "dentro", una relazione molto interessante e apprezzata anche da personaggi del mondo alpino come Sergio Martini. "La relazione si articolerà descrivendo sia la fauna e la flora delle montagne, delle colline pre-himalayane fino alle pianure subtropicali del sud del paese, sia le diverse culture, l’arte e le religioni, la situazione politico-sociale e non tralasciando, infine, tematiche come l’ecologia, lo sviluppo e la cooperazione. Un altro aspetto presentato sarà quello dei "portatori", in quanto il relatore è rappresentante del gruppo internazionale per la protezione dei portatori IPPG, che si occupa in tutto il mondo dei diritti di queste persone, senza le quali tanti trekking e spedizioni alpine non sarebbero realizzabili. La relazione, infine, toccherà brevemente il Tibet." Ingresso gratuito.

LUCI D'ARTISTA 2002: Dal 26 ottobre 2002 fino a metà gennaio del 2003, il cielo della città di Torino torna per la quinta volta ad illuminarsi di luci e arte. Le opere saranno esposte tra centro e periferia per un raggio di circa 20 chilometri. Così Luci d'Artista, da ormai cinque anni uno degli appuntamenti più attesi e più noti delle feste natalizie torinesi, affida le tradizionali luminarie ad artisti di fama internazionale e le strade torinesi diventano veri e propri musei a cielo aperto. Quest'anno la manifestazione si è arricchita di due nuove installazioni: Cosmografie di Mario Airò e Fontane Luminose di Jan Vercruysse. L'opera di Airò illumina scenograficamente piazza Palazzo di Città: la pavimentazione della piazza, una delle più eleganti del centro storico torinese, è illuminata da proiezioni luminose di disegni geometrici. In piazza Bodoni, dove è collocata l'opera di Vercruysse, si trovano sei vasche piene di acqua calda e colorata che creano un suggestivo effetto di nebbia colorata. Le installazioni artistiche saranno sui cieli delle strade torinesi fino a gennaio 2003. Per ammirare questa sorta di museo a cielo aperto che è Luci d'Artista, Turismo Torino organizza dal 2 novembre 2002 all'11 gennaio 2003, ogni sabato alle 18, una passeggiata che coniuga il grande spettacolo di Luci d'Artista con la scoperta di suggestivi angoli del centro storico della città. La passeggiata dura circa un'ora e mezza: parte da piazza Castello, prosegue in via Garibaldi, piazza Palazzo di Città, piazzetta Mollino, via Roma, piazza San Carlo, piazza Carignano, via Carlo Alberto, via Po e si conclude alla Mole Antonelliana. Il costo è di 5 euro (per i possessori di Torino Card e Abbonamento Musei 2002 e 2003 3,5 euro, gratis per i bambini fino a 12 anni). Per informazioni telefonate ai numeri 011.5311327, 011.535901, 011.5678124. Vi indichiamo gli artisti che partecipano a Luci d'Artista assieme al titolo dell'opera e al luogo in cui si trova:

Mario Airò: Cosmometrie, piazza Palazzo di Città
Vasco Are: Vele di Natale, via Saluzzo
Enrica Borghi:
Palle di neve, via Carlo Alberto
Daniel Buren: Tappeto Volante, piazzetta Mollino
Francesco Casorati: Volo su via Garibaldi
Richi Ferrero: Lucedotto, corso Lecce
Carmelo Giammello: Planetario, via Cernaia - via Pietro Micca
Rebecca Horn: Piccoli spiriti blu, Chiesa Santa Maria del Monte dei Cappuccini
Emanuele Luzzati: La strada dei Magi, via Roma
Mario Merz: Il volo dei numeri, Mole Antonelliana
Domenico Luca Pannoli: L'amore non fa rumore, Borgo Dora
Giulio Paolini: Palomar, via Po
Jan Vercruysse: Fontane Luminose, piazza Bodoni
Gilberto Zorio: Luce Fontana Ruota, laghetto di Italia '61

MANIFESTO 2002: Dal 26 ottobre 2002 al 15 gennaio 2003. ManifesTO: una nuova iniziativa che da due anni reinventa i manifesti pubblicitari che colorano le vie di ogni grande città, e anche quest'anno le gallerie d'arte contemporanea di Torino hanno scelto trenta artisti che propongono i loro lavori su alcune facciate dei palazzi e lungo le strade tappezzate dai manifesti pubblicitari. Cosi un banale oggetto quotidiano che passa spesso inosservato, diventa una vera e propria opera d'arte regalando alla città delle gallerie a cielo aperto. Vi indichiamo gli artisti che partecipano a ManifesTO assieme al titolo dell'opera e al luogo in cui si trova:

Brandy Eve Allen: Solt, Asl 1, via della Consolata
Stefano Arienti: Triciclo Giallo, piazza della Repubblica 27
Francesco Capello: Fuga di Notte, Circoscrizione 5, via Stradella 192
Francesco Casorati: Teatrino con Cavallino verde, Circoscrizione 7, corso Vercelli 15
Mauro Chessa: Le rive del fiume, circoscrizione 6, via Paroletti
Pino Deodato: Il giorno e la notte, Circoscrizione 10, strada Mirafiori
Mauro Ghiglione: Game Over, Cavallerizza, via Rossini 11a
Paolo Grassino: Meteora, Ufficio d'Igiene, via San Domenico
Thorsten Kirchoff: Risonanza magnetica, Cinema Massimo, via Verdi 18
Francesco Lauretta: Giovedì Santo, Teatro di Torino, via Montebello
Paolo Leonardo: Senza titolo, Teatro di Torino, via Verdi
Nicus Lucà: Cartolina, ASL 1, via della Consolata
Plinio Martelli: Museum, Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 10b
Andrea Massaioli: Testa di cane, orizzonte, piazza Aldo Moro
Pierluigi Meneghello: Prigioniero, piazzetta della Visitazione
Bartolomeo Migliore: To life fly, piazzetta della visitazione
Zwelethu Mithethwa: Mother & Child, RAI, via Verdi 16
Ugo Nespolo: Landscape and window, Circoscrizione 4, corso Francia 192
Nicola Pellegrini: E l'Amore?, Università, via Sant'Ottavio 10b
Paolo Piscitelli: Ricapitolare/ridistribuire, Ex Tribunale, via Corte d'Appello 16
Henrik Plenke Jakobsen: Everything is wrong, Teatro di Torino, via Verdi
Sara Rossi: Don Chisciotte, RAI, via Verdi 16
Piero Ruggeri: Nel rosso con le figure, Circoscrizione 1, corso Matteotti
Giacomo Soffiantino: Continuità n.8, corso Peschiera angolo corso Racconigi
Costa Vece: My family#12, Anagrafe, via della Consolata

DA TIZIANO A CARAVAGGIO A TIEPOLO: dal 16 novembre al 15 febbraio 2003, presso lo spazio espositivo mostre Palazzina di Caccia di Stupinigi, si terrà una mostra sui capolavori di Tiziano, Caravaggio e Tiepolo, tre maestri il cui genio ha illuminato la scena di tre secoli di Arte italiana, ma anche altri, come Giorgione, Rosso Fiorentino, Reni, Guercino, Bernini, Canaletto e Guardi. La Mostra documenta il percorso della grande pittura italiana tra la fine del Rinascimento e l’inizio della Rivoluzione Francese.  Riunisce e mette a confronto le opere dei nostri grandi artisti che hanno prodotto il più incredibile patrimonio artistico, eleggendoci eredi e custodi di una grandiosa "cassaforte" di tesori di ineguagliabile valore e, talvolta, ergendosi protagonisti della loro realtà sociale. Ed è proprio in quei secoli in cui l’Italia andava perdendo l’identità nazionale, mentre altri stati come Francia e Spagna andavano invece rafforzandola (e sono giusto i secoli che vanno dal “sacco di Roma” all’invasione delle armate napoleoniche), che il livello ed il fervore del dibattito intellettuale italiano generarono una comunità di pensiero che, dal manierismo al naturalismo caravaggesco, dalle inventive barocche al vedutismo veneziano, resterà elemento perenne di isparazione e di riferimento per ogni espressione artistica del mondo occidentale. Orari: dalle 10.00 alle 19.00. Chiusura: lunedì. Ingresso gratuito: bambini di età inferiore a 6 anni.

DA ROUSSEAU A LIGABUE. NAIF?: dal 27 settembre al 24 novembre 2002, presso lo spazio espositivo mostre di Palazzo Bricherasio, si terrà la più importante e completa esposizione organizzata in Italia sul Naif. La mostra ha come obiettivo quello di mettere a fuoco, con un preciso taglio critico, gli aspetti più significativi e stimolanti di quell’eccentrico e straordinario genere di arte figurativa che va sotto il nome di Arte Naïf. Anche se questo stile ha estimatori in tutto il mondo, questa mostra ha voluto concentrare l’attenzione sulla situazione europea, per evitare una visione troppo allargata e generica di questo fenomeno culturale, e soprattutto per cercare di dare una impostazione storica chiara al percorso espositivo. Orari: Lunedì 14,30 – 19,30. Martedì, mercoledì e domenica 9,30 – 19,30. Giovedì, venerdì e sabato 9,30 – 22,30.

100 SCATTI PER IL CINEMA ITALIANO, il lavoro artistico del fotografo di scena 1990-2002:  Dal 30 ottobre 2002 al 12 Gennaio 2003, presso la Fondazione Italiana per la Fotografia sita in via Avogadro 4 a Torino, sarà esposta una mostra dedicata al lavoro dei fotografi sui set cinematografici. Un omaggio che il cinema italiano porge a questi artisti che tanto hanno fatto per la memoria e la promozione del cinema. La mostra dedica la propria attenzione sull'ultimo decennio, offrendo un'ampia carrellata sul lavoro di Mario Tursi, Gianfranco Salis, Philippe Antonelli e Raffaele Turetta. Immagini dei nostri film più noti dell'ultimo decennio, ritratti di grande intensità di attrici di rara bellezza e scene da backstage e dai set conservano intatta la magia del cinema, offrendone una prospettiva affascinante. Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 16 alle 20; il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 20. Ingresso: 6 €; biglietto ridotto 4,50 €.