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TIBET La religione
La filosofia buddista tibetana segue la via della "ruota grande", dove la compassione con tutti esseri è porta all'illuminazione e quindi al Nirvana. Il buddismo tibetano si è mischiato con la religione pre-buddista tibetana dello Bön, la religione antica dei popoli tibetani. Il Buddismo tibetano non è un credo fisso, ma piuttosto una filosofia che si costruisce sul "Karma" come evoluzione fisica e spirituale che porta all'illuminazione e cioè alla fine di sofferenza individuale immergendo con il universo. Nel Buddismo tibetano si crede nella compassione per tutti esseri vivi. Nobile chi rinunciare alla propria illuminazione per tornare sulla terra e aiutare gli altri ad illuminarsi (in forma di "Bhodisattva"). Ci sono varie sette diverse nel buddismo tibetano, il cui esponenti più famosi sono il Panchen Lama, il XIII S.S. Dalai Lama, Tensing Gyatso e il Karmapa Lama. Fondamentalmente importanti sono i maestri o "Rimpoche" (maestro prezioso). Essi sono reincarnazioni di grande valore di maestri o "Buddha" come il Dalai Lama, il Panchen Lama o il Karmapa Lama i più noti fra loro, che sono discendenti in linea diretta di reincarnazioni da generazioni. La vita religiosa non si divide fra quella giornaliera, quindi ogni viaggio diventa anche un pellegrinaggio religioso, il "Dharma" diventa la motivazione centrale per raggiungere il "Nirvana" o l'illuminazione. Cosi nei secoli si istauri un sistema difficile da comprendere per noi occidentali, ma naturale per i tibetani. Le diverse sette principali del buddismo tibetano hanno nel corso dei secoli assorbito in gran parte la religione anticha del Bön-po che prevalse prima del 700 nel Tibet. Innumerevoli le storie come raggiunse il buddismo il Tibet. Il buddismo tibetano si fonde a differenza di altri rami buddisti sul tantrismo indiano, rappresentato da Marpha e Milarepa, che include elementi del Yoga. Altre scuole come i Sakya-pa e Ningma-pa seguono più il dibattito teologico o i riti antichi. Storicamente Atisha e Padmasambhava, entrambi "maestri" indiani introdussero il buddismo in diverse epoche nel Tibet, col aiuto attivo dei re tibetani, in particolare del mitico re Songtsen Gampo, anche se trovava una grande resistenza dai teocratici Bönpo. Il buddismo tibetano oggi si trova diffuso in tutto il mondo, in particolare nei stati uniti e Europa, dove trova terra fertile anche in Italia. In Tibet, dopo decenni di oppressione, dai anni '80 il buddismo sta rivivendo la sua importanza nella popolazione, per la quale significa fonte di vita e espressione culturale di sopravivenza in un periodo ostile.
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