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MONGOLIA
Usi e
costumi
Le Gher
I mongoli vivono nelle
Gher, dette anche "yurte" nel termine russo, tende circolari che montano dopo aver riposto lo scarno ma funzionale,
mobilio sui tappeti che rivestono il terreno. Le Gher sono rivestite di
feltro materiale prezioso che ripara gli abitanti dai rigidi inverni,
dalla pioggia e dai forti venti che spirano nelle steppe. La forma a
cupola ricorda gli igloo, l'apertura rotonda posta nella sommità della
tenda, viene chiusa durante la notte per impedire l'accesso degli
spiriti maligni, e simboleggia la finestra sull'universo, da essa si
protendono i raggi che formano il tetto ovvero la volta celeste.
Gli
abiti
Negli abiti
tradizionali dei nomadi mongoli, le punte
dei calzari sono rivolte all'insù in quanto la tradizione prevede che
il suolo non debba essere offeso dai passi dell'uomo. Caratteristico è
l'abbigliamento delle donne, vestite in tuniche di seta dai colori
sgargianti. Nella capitale Ulaanbaatar è facile incontrare gli abitanti
vestiti all'occidentale
Diversi sono gli abiti nella regione occidentale, il costume
tradizionale delle donne è costituito da vestiti con decorazioni vivaci
e gioielli. Le donne sposate indossano una fascia bianca intorno al
capo; gli uomini portano un lungo mantello nero, papalina e berretto di
volpe.
Cultura
e arte
In
Mongolia si sviluppò una forma di religione Buddista che trasse le sue
basi da svariate forme di pensiero di un po’ tutta l'Asia. Da qui nacquero
raffinatissime forme artistiche di cui principale artefice fu Gegeen Zanabar,
monaco, scultore, pittore inventore del dell'alfabeto mongolo, vissuto nel
XVII secolo. Altrettanto pregiata fu la mano d'opera degli artigiani nomadi
che diedero forma a monili e gioielli di ottima fattura, gli stessi ornarono
gli oggetti di uso quotidiano con incisioni, intarsi, decorazioni, filigrane e
castoni.
Ovoo
Viaggiando
tra le infinite steppe della Mongolia, ci s’imbatte spesso in mucchi a forma
di piramide formati da pietre e ossa di animale con al centro, piantato un palo di legno avvolto da
veli blu che ondeggiano al vento. Sono gli "Ovoo", analoghe pile votive sparse
per gli altipiani del Tibet. L'usanza locale prevede che ci si debba girare
attorno...

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