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INDIA
I Gompa
Il gompa (in sanscrito vihara) è un tempio
buddhista simile ai monasteri o alle abbazie. I gompa si trovano
prevalentemente in Tibet, Ladakh, Nepal e Bhutan.
L'area più importante di un gompa è il du-khang, la sala di preghiera, dove i
monaci si radunano per la puja (recita dei sutra buddhisti, pratica utilizzata
anche nella religione induista per onorare le proprie divinità). Le stanze
sono ricoperte di affreschi dai colori caldi e vividi oppure di thangka. In
lingua tibetana la parola “than” significa “piano” e il suffisso “ka” sta per
dipinto. Quindi il Thangka è un tipo di dipinto realizzato su una superficie
piana, ma che può essere arrotolato quando non ne è richiesta l'esposizione; a
volte è detto “dipinto su rotolo”. Il formato più comune del thangka è il
rettangolo verticale. Sui thangka vengono rappresentati i demoni, momenti
della vita di Buddha e la ruota della vita. Alti elementi caratteristici
dell'arredamento della du-kahng sono le statue dei bodhisattva (esseri che
hanno raggiunto l'illuminazione aiutando le altre persone) e i Dharmapala
(divinità protettrici).
All'ingresso presentano le tradizionali ruote di preghiera (che devono essere
percorse in senso antiorario tenendole cioè sulla destra).
Una decorazione che si trova spesso nei Gompa sono le sculture di burro di
yak. Queste si possono trovare di varie dimensioni, da quelle più piccole
posizionate nelle nicchie del gompa a quelle più grandi usate come decorazione
ed esposte fuori dai monasteri. Il sole scioglierà queste sculture
evidenziando la caducità degli elementi naturali e della vita. Stesso destino
hanno in Mandala, motivi geometrici fatti di sabbia colorata, che vengono
distrutti per simboleggiare la futilità dei progetti concreti.
Un momento particolare per visitare i monasteri è al mattino presto, quando
viene fatta la puja del mattino. Chiedete prima alle guide se è possibile fare
questa visita e se non si disturbano i monaci. E' obbligatorio e rispettoso
entrare senza scarpe.
Solitamente i Gompa vengono costruiti su delle alture da dove si può dominare
la valle sottostante e intorno alla du-khang si trovano gli Stupa, le
strutture che segnano i luoghi di culto buddhisti concepiti per custodire le
reliquie del Buddha e di altri personaggi degni di venerazione. Le bandiere di
preghiera sventolano nel cielo blu, trasportando tra le montagne la pace, la
compassione, la saggezza. Poiché contengono testi e simboli sacri, devono
essere trattate con rispetto. Non possono essere appoggiate per terra o
gettate nei rifiuti. Le vecchie bandiere che si vuole eliminare vengono
tradizionalmente bruciate, affinché il fumo possa trasportare la loro
benedizione in cielo. Le bandiere di preghiera sono stampate su tessuto di
cinque colori; giallo, verde, rosso, bianco e blu; per questo motivo sono
sempre raggruppate in multipli di cinque. Il Buddismo Vajrayana suddivide il
mondo fenomenico e psico-cosmico in cinque energie essenziali che si
manifestano come terra, acqua, fuoco, aria e spazio. L'ordine dei colori è
sempre giallo, verde, rosso, bianco e blu; in senso verticale il giallo si
trova in basso e il blu in alto.
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