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SUDAN
Tour:
"Popoli e montagne del Sud"
Tipologia tour : spedizione nel Sudan del sud tra etnie e popolazioni più
intatte.
Durata : 16 giorni / 14 notti
Partenze individuali : su richiesta
Partenze di gruppo : vedi tabella a fondo pagina
Periodo indicato : da ottobre ad aprile.
Codice : SUTC1605
Un viaggio che vi emozionerà oltre ogni misura alla scoperta del Sudan del
Sud e dei suoi popoli. Incontreremo etnie come i mitici Nuba che vivono
arroccati sulle montagne che da loro prendono il nome, i pastori Dinka che
vivono nel sud, nella regione alluvionale del Nilo Bianco, ma anche le
affascinati parures delle donne Zawada o le scarnificazioni rituali del
popolo Shilluk. Una grande spedizione che vi lascerà senza fiato. Un viaggio
consigliato a chi desidera conoscere le popolazioni più intatte. Tour
impegnativo in luoghi remoti adatto a persone con una forte motivazione al
viaggio.
1° giorno : Italia –
- Khartoum
Partenza dall’Italia. In serata arrivo previsto all’aeroporto di Khartoum.
Incontro con il nostro staff e trasferimento in hotel. Cena libera.
Pernottamento.
2° 3° 4° giorno :
Paese Baggara - Paese Zawada
Partenza in 4x4 verso il sud attraverso la direttrice meno agevole che
costeggia la valle del Nilo Bianco, le piste sono in cattive condizioni ma
questo itinerario ci permette l’incontro con l’etnia Baggara (allevatori) e
l’etnia Zawada. I Baggara sono musulmani, si pensa siano parzialmente
discendenti delle tribù arabe che popolarono la regione soprattutto intorno
al diciottesimo secolo. Appartenenti al gruppo arabo Juhayna che hanno la
loro culla di discendenza nella lontana Libia, si spinsero verso il sud dove
le piogge erano più abbondanti, attraverso le montagne di Marrah, il cui
nome significa letteralmente “la gente dei bestiami”. Le donne Zawada
indossano piccole collanine di perle o magnifici pendagli in metallo. Anche
la strada che percorriamo, per incontrare e conoscere queste due etnie, è di
notevole spicco. Infatti passiamo da un ambiente prettamente desertico, al
bush africano. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo.
5° giorno : Il Paese
degli Shilluk
Nella regione compresa tra Kaka e Malakal incontriamo l’etnia Shilluk. Essi
appartengono ai Niloti, un tempo popolazioni nomadi provenienti dall’Egitto
e successivamente insediatesi lungo le rive del Nilo come allevatori di
bestiame, pescatori e contadini con sedi stabili, ovvero stanziali. Gli
Shilluk, hanno sulla fronte una scarificazione simile, per il disegno, ad
una collana di perle: questa indica la tribù di appartenenza. In questa zona
il Nilo si dirama in una miriade di canali, dando origine ad una folta e
rigogliosa vegetazione tipica dell’Africa Nera. Possibili saranno gli
incontri con donne Datela, adornate con le loro vistose e colorate collanine
di perle. Gli Shilluk vivono in grandi villaggi di capanne coniche ed
entrambi i sessi si dividono il lavoro agricolo. La struttura sociale
tradizionale è organizzata in clan familiari, raggruppati in tribù tra loro
confederate. Un re ereditario e divino (reth), scelto tra i figli del re
precedente, rappresenta l'eroe Nyikang, grande cacciatore e primo re, e
simboleggia l'intero popolo, mentre i villaggi sono retti da capi eletti.
Nella loro religione hanno un dio supremo e praticano il culto degli spiriti
degli antenati anche se attualmente la maggior parte della popolazione ha
adottato il cristianesimo Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.
6° giorno : I Villaggi
del Sud Est
I Nuba del sud est, conosciuti anche come “Gente di Kau” vivono su un
territorio che si estende per circa 200 chilometri ad ovest dei Nuba –
Masakin, dai quali si differenziano principalmente per l’utilizzo di un
diverso dialetto ed, una volta, per l’arte di dipingersi il corpo. Questi
Nuba, vivono arroccati su un gruppo montuoso che per secoli li ha riparati e
protetti proprio dalla tratta degli schiavi. Sono stati conosciuti grazie al
libro che s’intitola “People of Kau” della Leni Riefensthal, una delle più
famose fotografe tedesche, regista di film (muti) con uno spiccato senso per
l’estetica e la plasticità dei corpi, ispirata alle sculture classiche
greche e romane, tanto che fu incaricata dal Fuhrer di documentare le
Olimpiadi di Berlino del 1936. Questo libro fotografico narra il contatto
che ebbe, intorno al 1970, prima con i Nuba Masakin e poi con questa
particolare tribù che viveva più isolata nei villaggi di Kau, Nyaro e Fungor.
Questo libro portò alla conoscenza del mondo gli antichi modi di vita e
costumi di questa popolazione, la loro raffinata arte di dipingersi il corpo
ed il viso (la body art), le loro lotte e le loro danze dell’amore. Oggi si
può tranquillamente affermare che questo documento è unico a causa dei
mutamenti antropologici, religiosi ed economici, avvenuti negli ultimi 35
anni , fra cui una guerra durata più di 25 anni (questa regione del Sudan è
conosciuta meglio con il nome di Kordofan e questo nome l’hanno letto tutti
sui giornali). Ora i Nuba di Kau non si pitturano più il corpo né girano
nudi. Gli uomini portano tutti le gebellah e le donne sono avvolte in grandi
foulard dai vivaci colori. Comunque nonostante i cambiamenti di costumi, la
vita si svolge nell’identico modo di quello stampato nel libro come le
ragazze che scendono agili dalle rocce portando sulla testa le fascine di
legna o le calabasse. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo.
7° giorno : Fashoda
Un importante incontro con il Re degli Shilluk, estremamente amato ed
onorato dalla sua tribù. I villaggi adagiati in questa splendida regione,
sono molto caratteristici, ed i loro abitanti estremamente cordiali ed
ospitali. Anche il Nilo Bianco offre scenari di rara bellezza: scene di vita
quotidiana lungo le sue rive per altro popolate da svariate specie di
uccelli. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.
8° giorno : Tanga
Trattasi di una cittadina tranquilla adagiata oziosamente sul Nilo Bianco.
Incontro con l’etnia Fallata, perennemente alla ricerca di acqua e verdi
pascoli per le loro gigantesche mandrie. I Fallata sono estremamente
orgogliosi di allevare bovini che in base alla grandezza delle loro corna
rendono tangibile la loro possanza. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al
campo.
9° 10° 11° giorno :
Liri – Talodi - Kadugli (Il Paese Nuba)
Incontri indimenticabili con le etnie dei Nuba – Masakin, che hanno
costruito i loro deliziosi villaggi a ridosso di imponenti montagne
granitiche. Le terre dei Nuba sono tra le più fertili del Sudan, anche un
occhio poco attento non può non notare le falde delle montagne, a tratti
accuratamente terrazzate che permettono, anche nella stagione secca, la
coltivazione di: cipolle, tabacco, pomodori, arachidi, sesamo e della durra.
Fra i Nuba si distinguono oltre cinquanta gruppi etnici, ognuno con un nome
specifico, una lingua, una cultura ed una tradizione differente Anche le
abitazioni presentano architetture diverse: alcune ricordano l’Africa
australe, altre, invece, le regioni del Sahel. Nonostante la varietà di
etnie questa gente ama definirsi con un nome solo, unico e orgoglioso: Nuba.
12° 13° giorno : Jebel
Heiban
In seguito alla pace del paese, i Nuba che si erano rifugiati nelle
montagne, ritornarono ai loro villaggi per cercare di ricostruire le loro
abitazioni, di recuperare le loro abitudini ed ovviamente, più
profondamente, ricostruire e ritrovare la loro identità ancestrale. I Nuba,
ora riconciliati, convivono pacificamente nonostante le differenti
religioni. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.
14° giorno : Dilling
Lasciando i Monti Nuba, ci si dirige verso El Obeid. Pranzo a picnic, cena e
pernottamento al campo.
15° giorno : El Obeid
- Il Paese Fur - Khartoum
Incontro con l’etnia Fur, composta da allevatori, conosciuti per le loro
grandi carovane di cammelli che portano verso il vicino Egitto. Una volta
arrivati a destinazione, gli animali vengono poi venduti come carne da
macello. Rientro a Khartoum nel tardo pomeriggio. Arrivo in hotel dove la
stanza sarà a disposizione prima della partenza. Dopo cena, trasferimento
all’aeroporto.
16° giorno : Khartoum –
- Italia
Partenza nella notte con il volo di rientro in Italia. Arrivo in mattinata.
| Quota di partecipazione: |
su
richiesta |
|
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| Valida fino al - |
4 persone |
6 persone |
10 persone |
La quota include:
Voli di linea da Roma in classe
economica, tasse aeroportuali escluse
20 Kg. franchigia bagaglio
Accoglienza e trasferimenti
privati aeroporto / hotel e viceversa
Trasporto con automezzi 4x4
Guida locale parlante Inglese
Accompagnatore dall'Italia (gruppo
min. 10 persone)
Tutto il materiale da campo
eccetto sacco a pelo e cuscino
Visite ed escursioni come da programma
Trattamento di pensione completa
durante il tour
Trattamento di pernottamento e
prima colazione a Khartoum
La quota non include:
Tasse aeroportuali,
circa 200 euro (tariffa da riconfermare all'emissione del biglietto)
Il visto consolare, da comunicare
Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri
pagabili solamente in loco
Mance
I pasti a Khartoum
Le bevande
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Tutto quanto non specificato alla voce “la quota include”
Supplementi :
Supplemento singola, su richiesta
Supplemento
Alta Stagione, su richiesta
Hotel previsti o
similari
5* Hotel Khartoum 1 notte
-* Tende
a Igloo
Nei Campi 13 notti
Mezzi di trasporto
: vetture fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser, Nissan Patrol o similari,
nuovi modelli dotati di aria condizionata, occupate da 4 passeggeri +
autista.
Note operative :
a causa di variazioni sugli operativi aerei e della percorribilità delle
piste, il tour potrebbe subire qualche modifica o essere effettuato in senso
inverso pur mantenendo la struttura originale.
Clima : Nella
regione sahariana il clima è caldo e secco, soleggiato con notevole
escursione termica tra giorno e notte (anche 20° di differenza). In inverno
le medie sono di 25°- 30° di giorno e 7°- 8° di minima con punte che possono
arrivare anche a 2°-3° in Dicembre/Gennaio. Nei mesi autunnali e
primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 30°- 35° e quelle
notturne da 15° a 20°. La regione meridionale con clima tropicale
caratterizzato da elevata umidità e piogge abbondanti tra maggio ed agosto.
La stagione più adatta per visitare il paese va da novembre a febbraio.
piove tra aprile e maggio, perciò molte delle strade sono impraticabili
anche ai mezzi 4x4.
Disposizioni sanitarie :
Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Rischio malaria praticamente
inesistente nei mesi invernali. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene
provinciale.
Formalità burocratiche : E’ richiesto il visto consolare. Necessario il
passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, nessun visto
o timbro di Isreale, 2 fototessere. Per l’ottenimento del visto, che sarà
effettuato a cura della nostra organizzazione, sono necessari circa 20 giorni.
Notizie varie : E’ proibita l’importazione di bevande alcoliche. Il viaggio
prevede tre attraversamenti del Nilo con i traghetti locali che a volte sono
fuori uso. Questo può richiedere di spostarsi di varie decine di chilometri
per poterne utilizzare uno funzionante. Per filmare nei siti archeologici è
necessario un deposito cauzionale all’aeroporto e un permesso speciale da
pagare in loco.

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