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GUINEA SENEGAL e MALI
Tour : "Le Etnie dell'Africa Occidentale"
Tipologia tour : viaggio ecoturistico - etnico/antropologico
alla scoperta della Guinea, Senegal e Mali
Durata : 17 giorni / 15 notti
Partenze individuali : tutti i giovedì.
Partenze di gruppo : 19 novembre 2010
Periodo consigliato : da novembre ad Aprile.
Codice : GUTC1703
Spedizione attraverso regioni affascinanti dove l’arrivo di visitatori
stranieri è un evento raro. Ma il viaggiare in regioni dove il turismo
organizzato è assente presuppone anche un senso di adattabilità da parte
dei viaggiatori che saranno confrontati con strutture alberghiere ed
amministrative spesso carenti. Penuria di carburanti, interruzione
dell’erogazione di acqua e corrente elettrica sono fatto comune e
numerosi beni di consumo non sono sempre disponibili. Intelligenza e
flessibilità sono il modo migliore per gioire pienamente dell’incontro
ed ospitalità che le popolazioni ci offriranno, e per apprezzare
l’architettura, le cerimonie, i riti ed il senso dell’ospitalità di
queste genti.
1° giorno : Italia –
– Bamako
Partenza in volo e arrivo a Bamako, capitale del Mali. Trasferimento
in hotel. Pernottamento.
Pasti: -/-/-
2° giorno : Bamako – Siguiri (230 km)
Visita del sito storico di Kamadjan, un arco naturale in pietra dove
nel 12° secolo fu fondato l’impero del Mali. La regione Mandé situata
tra il Mali e la Guinea era chiamata Bouré. Da qui proveniva una grande
parte dell’oro che ha reso celebri le carovane che da Djenne, Timbuktù e
Oualata partivano in direzione del Mediterraneo. Ancora oggi i cercatori
d’oro scavano pozzi profondi. I “minatori” riemergono nelle profondità
della terra portando in superficie il minerale grezzo che le donne
sminuzzano e “lavano” per ricavare le pagliuzze del prezioso metallo.
Dopo la frontiera della Guinea punteremo in direzione di Siguiri, sulle
rive del fiume Niger.
Pasti: C/P/C
3° e 4° giorno : La pista di Samory
La pista, nella regione meridionale dei paesi Malinke è percorsa da
cercatori di diamanti di cui è ricca questa regione. Altopiani, valli e
montagne della catena montagnosa di Going, con picchi di 1.430 m.,
rendono a volte il percorso difficile. La bellezza del panorama ed i
villaggi in argilla, con capanne ricoperte da un grande tetto conico in
paglia e con muri decorati da bassi rilievi geometrici, colorati con
pigmenti naturali, compensano le difficoltà del percorso. Il nostro
passaggio susciterà un genuino interesse degli abitanti che si
sentiranno onorati di mostrarci le loro semplici dimore. Il capo
villaggio di Bissandougou ci riceverà all’ombra dell’albero “della
parola”, un gigantesco Kapok, che con i suoi densi rami dà ombra alla
piazza nel centro del villaggio. Bissandougou fu la capitale del regno
guerriero islamico di Almany Samory Touré, vinto dopo anni di lunga
guerra dall’esercito francese. A sud Kerouane, il paesaggio comincia a
cambiare gradualmente da savana in foresta.
Pasti: C/P/C
5° giorno : Ziama
Nella foresta primaria di Ziama i nostri 4x4 si inerpicheranno lungo
una pista abbandonata tra muri di vegetazione che copre irte montagne.
Potremmo tagliare tronchi caduti che ostruiscono da parte a parte la
pista. Dopo aver lasciato i nostri veicoli in una radura, continueremo a
piedi accompagnati da un ranger locale, esperto in botanica, che ci
spiegherà i segreti di questa foresta tropicale umida. Un sentiero,
immerso in una luce smeraldina, ci condurrà sulla parte alta della
montagna. A quasi 1000 metri di altitudine, in una natura selvaggia e
rigogliosa che ricopre e vanifica le tracce del passaggio umano,
scopriremo una costruzione abbandonata che riassume quasi cento anni di
storia. La “villa Kinadou” fu costruita durante il tempo coloniale dal
governatore dell’AOF, (Africa Occidentale Francese), che risiedeva a
Dakar e veniva in questi luoghi per delle brevi periodi di vacanza.
L’indipendenza della Guinea fu guidata da Sekou Touré, uno dei più
radicali leder dell’anti-colonialismo, che espulse i francesi e tutti
gli altri occidentali per integrare il blocco sovietico, stringendo
grande amicizia con la Romania di Ceausescu. Sekou Touré isolò il paese
dal resto del mondo, in un esperimento sociale che degenerò sempre più
in dittatura sanguinaria. Sekou Touré è stato anche il campione del
panafricanismo e fondatore dell’OUA (Organizzazione dell’Unità
Africana), con Nasser e Kwame Nkrumah, leader dell’indipendenza del
Ghana. Nel 1966 un colpo di stato rovesciò il presidente del Ghana,
Nkrumah, che trovò rifugio in Guinea, ospite di Sekou Touré. Durante
questo esilio che durò fino al 1972, Nkrumah è stato custodito
segretamente nella villa Kinadou, isolato e protetto nella foresta da
possibili “sicari”, o forse prigioniero del suo destino e dei suoi
“amici”. Con la fine del regime di Sekou Touré, i Guineani decisero di
voltar pagina. Il passato, troppo complesso e drammatico, fu dimenticato
con esso la villa Kinadou ed i suoi misteri. La foresta lentamente sta
inghiottendo la strada d’accesso, terrazza ormai silenziosa è invasa
dalle liane; la pista di atterraggio degli elicotteri sovietici è
sparita per sempre nella foresta, così come tutti i miti ed i segreti di
questa pagina di una storia recente e remota. La foresta cela numerosi
segreti. I grandi ponti di liane ne sono un esempio affascinante . Veri
e propri capolavori di ingegneria tribale, arrivano a misurare oltre 70
metri di lunghezza. Sono realizzati esclusivamente con materiali di tipo
vegetale, come legno e liane, senza l’ausilio di chiodi od altri
materiali estranei alla foresta. I ponti sono realizzati in segreto
dagli iniziati. Durante la realizzazione, donne o non-iniziati non
possono avvicinarsi, per proteggere i segreti di questa “tecnologia
magica”.
Pasti: C/P/C
6° giorno : Ziama – Kissidougou (200 km)
La regione della foresta di Ziama è abitata dai Toma, che vivono
nelle regioni forestiere di Guinea e Liberia. In un villaggio
assisteremo all’uscita delle maschere sacre. Questo evento spettacolare
attirerà un a piccola folla locale. Il nostro itinerario ai confini di
Sierra Leone e Liberia ci condurrà nel paese dei Kissi. L’etnia Kissi è
conosciuto per la sua venerazione di idoli in pietra, misteriosamente
rinvenuti nella foresta. Kissidougou (la città dei Kissi) ha un piccolo
ma interessante museo, con oggetti rituali della regione.
Pasti: C/P/C
7° e 8° giorno : Fouta Djalon
Il paesaggio si trasformerà gradualmente da foresta in savana. A
Faranah un ponte di ferro ci permetterà d’attraversare il fiume Niger.
Lasciata la cittadina di Mamoun la strada si inerpicherà fra le montagne
del Fouta Djalon. Il Fouta Djalon è il più vasto massiccio dell’Africa
Occidentale. Grazie ad un eccezionale clima fresco e salubre, questa
regione fu il luogo preferito di vacanze durante l’epoca coloniale .
Boschi di conifere restano a ricordo di quel tempo. Il Fouta Djalon è la
regione più nota e spettacolare della Guinea: montagne, altopiani e
savane si alternano a profonde vallate. All’interno di queste vallate
umide, risaie e foreste si succedono. Fiumi e le più alte cascate
dell’africa occidentale cascate arricchiscono la bellezza dei paesaggi.
L’etnia Peul che abita il Fouta Djalon e nota per la bellezza. I Peul
sono considerati i più grandi allevatori di zebù dell’Africa
Occidentale. Una passeggiata nella foresta di circa un’ora e mezza ci
permetterà di scoprire la cascata di Ditin, la più alta della regione
(100 m.). Visiteremo villaggi isolati, dove le ampie capanne d’argilla
dagli alti tetti conici sono decorate con bassi rilievi. Saremo ricevuti
dalle autorità tradizionali (chefferie) di quello che fu uno dei più
potenti reami Peul. L’incontro avverrà nella “capanna del consiglio”,
un’ampia costruzione rotonda in argilla dove un alto palo centrale che
sostiene il tetto in paglia. Saremo ammessi al seguito del capo, dell’Iman,
e dei vari dignitari e notabili. Ci siederemo sui tappeti che ricoprono
il pavimento formando due semi-cerchi, uno di fronte all’altro: da una
parte i Peul, dall’altra noi, e nel mezzo, il porta-parola, che secondo
la tradizione africana, tradurrà ogni domanda e risposta. La prima parte
dell’incontro seguira un classico protocollo; dapprima presenteremo il
tradizionale regalo alla corte : una “calebasse” ricolma di noci di
cola, seguiranno i discorsi di benvenuto, poi il dialogo potrà veramente
cominciare. Gli anziani ci narreranno storie di guerre antiche che hanno
permesso ai Peul di dominare buona parte delle savane dell’Africa
Occidentale, dal Senegal al nord del Camerun. Ciascuno di noi sarà
libero di porre domande sia inerenti a la loro storia sia alla vita
quotidiana. Gli anziani saranno lieti di rispondere a domande di
visitatori che hanno fatto così tanta strada per incontrali…. Dopo
questa intensa esperienza di ospitalità africana, ritorneremo a Dalaba.
Dalaba, situata a 1200 m. di altitudine, è una quieta cittadina.
Passeremo due notti in un hotel costruito negli anni ’20, in un bello
stile Neo-Sudanese, tipico dell’epoca coloniale. L’edificio è stato
recentemente restaurato.
Pasti: C/P/C
9° giorno : Dalaba – Mali Ville (210 km)
Partenza mattutina. Nella cittadina di Labe faremo le ultime
provvisioni prima di avventurarci nel massiccio di Tamgué nella parte
più remota del Fouta Djalon. Valicando montagne, foreste ed altopiani
una traccia d’argilla rossa ci porterà alla scoperta di minuscoli
villaggi dall’architettura tradizionale complessa. Le capanne di queste
regioni hanno la stanza centrale rotonda circondata da due minuscole
stanze semicircolari che terminano in un piccolo patio d’ingresso. In
torno ai villaggi una barriera in bamboo delimita l’area, con piccole
entrate che permettono di bloccare o regolare il passaggio di zebù,
capre e pecore… Gli abitanti, particolarmente cordiali, ci inviteranno
nelle loro abitazioni, fieri della loro architettura e del loro stile di
vita. Nel pomeriggio arrivo a “Mali ville” (chiamata localmente Maali).
Questo grande villaggio situato a 1400 metri d’altitudine è
l’insediamento umano più alto della Guinea. Un’escursione ci porterà
sulla cima del mont Loura, che con i suoi 1538 m. è la montagna più alta
della regione. Le rocce del suo versante orientale somigliano
stranamente ad un volto femminile la “Dame du Mali”.
Pasti: C/P/C
10° giorno : Mali Ville – Segou (160 km)
Partenza mattutina per scendere lungo il versante settentrionale del
Fouta Djalon, da un’altitudine di 1500 a 150 metri. La pista somiglia
più al letto secco di un torrente montano che ad una strada: una vera
sfida per i nostri 4x4 e per gli autisti. La bellezza del paesaggio,
l’isolamento dei villaggi e la magia degli incontri saprà farci
dimenticare l’asprezza del percorso. Arrivo alla piccola postazione di
frontiera di Segou, in una remota regione del Senegal.
Pasti: C/P/C
11° giorno : Segou – Kedougou (30 km)
In questa valle alle pendici del Fouta Djalon vivono alcune colonie
di scimpanzé. Accompagnati da guide locali, seguiremo le loro tracce e
se saremo fortunati riusciremo ad incontrarli. Gli scimpanzé
appartengono alla famiglia dei primati chiamati “great ape”, che
comprende gorilla, orangutango ed umani. Come gli umani, gli scimpanzé
sono gli unici primati senza coda e capaci di usare degli utensili per
raccogliere il cibo, difendersi, comunicare e pulire il proprio corpo.
Studi recenti hanno mostrato differenti abitudini e strumenti gruppi
diversi di scimpanzé. La scoperta conduce alla teoria che ci sono
embrionali “culture differenti” all’interno di questo gruppo di primati.
Trasferimento alla piccola città senegalese di Kedougou per un
pomeriggio di relax intorno alla piscina dell’Hotel le Bedick, con il
suo panoramico ristorante con vista sul fiume Gambia.
Pasti: C/P/C
12° e 13° giorno : Bedick e Bassari, etnie animiste
Scoperta delle più remote etnie del Senegal. Protette da montagne e
fiumi, al confine tra Senegal e Guinea, vivono le ultime popolazioni
animiste del paese: i Bedick ed i Bassari. Queste etnie cercano di
preservare la loro cultura africana e la religione animista, da un
islamizzazione sempre più pressante.
Partenza mattutina in direzione di Ibel dove lasceremo i veicoli per una
camminata in salita di circa 40 minuti ci porterà al villaggio di Iwol
isolato su una montagna e raggiungibile solamente a piedi. Nel 12°
secolo gli antenati dei Bedick si sono spostati dal paese loro paese
d’origine, il Mandé (Mali), verso gli attuali territori. Con la rapida
espansione dell’Impero del Mali e le sue guerre sia interne che esterne,
alcuni gruppi minori furono obbligati ad emigrare per sopravvivere.
Questa regione orientale rispetto all’impero del Mali, protetta dalle
montagne, è stata ideale rifugio per loro. Iwol è il più grande ed il
meglio conservato villaggio bedick. Un grande albero sacro protegge il
villaggio, che è abitato da quattro clan: Keita, la famiglia dei capi;
Camara e Samoura, le famiglie che organizzano cerimonie e danze;
Sadiakou, il clan incaricato delle tradizioni. Le donne Bedick hanno
ornamenti interessanti: cappelli intrecciati con perline, collane di
murrine colorate, e nel naso una spina d’istrice. All’ombra della sua
capanna, incontreremo il membro del clan dei capi che ci introdurrà alla
storia ed alla vita quotidiana del suo popolo. Ritorno ai nostri veicoli
e partenza in direzione est. Arrivo nel pomeriggio tra i Bassari ed
inizio delle visite. Notte presso un villaggio Bassari. La cena sarà un
pasto tradizionale bassari, a base di fonio, legumi e carne (piatti
europei comunque a disposizione). Un esperto di cultura Bassari, il sig.
Balingo, sarà nostro ospite. Ci aiuterà a capire meglio il suo popolo.
Ricerche sul DNA dicono che i Bassari provengono dal gruppo Bantu, e più
particolarmente dalle regioni del centro Africa e dal Golfo di Guinea.
Il ciclo esistenziale dei Bassari segue il calendario tradizionale,
ritmato su stagioni e cerimonie di iniziazione. Ogni individuo
appartiene al suo gruppo di iniziazione, all’interno del quale si
costruiscono rapporti di fratellanza. I Bassari vivono in piccoli
villaggi, circondati da colline rocciose. I villaggi sono governati dal
“consiglio degli anziani”. Grandi tamburi annunciano giorni di cerimonie
ed importanti decisioni. Il mattino visita di un villaggio remoto
prossimo al confine con la Guinea. Ritorno nel confortevole hotel di
Kedougou.
Pasti: C/P/C
14° giorno : Kedougou – Manantali (210 km)
La strada ci conduce alla frontiera del Mali, rappresentata dal
fiume Falémé. I nostri 4x4 guaderanno questo largo corso d’acqua per
raggiungere la parte meno conosciuta del Mali. Seguiremo una minuscola
traccia, immersa nella vegetazione, per valicare la falesia di Tambaoura,
attraverso canyon e colline rocciose e bei villaggi in argilla con
bassorilievi colorati. Gli abitanti, Peul e Malinké, verranno
all’incontro dei rari visitatori per invitarli a visitare le loro
abitazioni.
Arrivo a Manantali.
Pasti: C/P/C
15° giorno : Navigazione Manantali
La diga idroelettrica di Manantali ha creato un lago lungo, circa,
60 km e largo tra i 5 ed 8 km. L’acqua, ricca di pesci, ha attratto i
Bozo (etnia consacrata alla pesca) che ha costituito villaggi intorno al
lago. In loro compagnia, faremo un’escursione a bordo di una piroga
motorizzata e visiteremo villaggi isolati. Il lago è limitato da pareti
rocciose dove si intagliano piccole insenature. Numerose isole ed
isolotti emergono dal lago: rocce isolate, isolette dalla vegetazione
lussureggiante, veri e propri grandi monoliti dalle pareti verticali.
Nel pomeriggio visita della stazione elettrica che produce energia per
tre capitali africane. I tecnici della centrale sapranno illustrarci il
funzionamento di gigantesche turbine, generatori e trasformatori che
permettono di illuminare le notti di Bamako, Dakar e Nouakchott. Ritorno
nelle nostre villette, nella cittadella dei tecnici.
Pasti: C/P/C
16° giorno : Manantali – Bamako –
(330 km)
Lasceremo Mantali presto il mattino per raggiungeremo Bamako nel
pomeriggio. Breve visita della città, stanze in day-use, cena libera e
trasferimento all’aeroporto ed assistenza per l’imbarco sul volo di
linea.
Pasti: C/-/-
17° giorno : Arrivo in Italia
Arrivo in Italia.
Pasti: -/-/-
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Quota di partecipazione: |
2.980 euro |
2.880 euro |
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Valida fino al 31
dicembre 2010 |
6/7 persone |
8/11 persone |
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- I prezzi
indicati si intendono per persona.
- Si applicano le condizioni del contratto di viaggio che si trovano sul sito
www.nbts.it nella sezione FAQ.
- I prezzi di tasse e imposte non dipendono dalla nostra volontà e possono
cambiare senza preavviso.
La quota include:
Volo di linea Royal Air Maroc o Air France (classe N/L), tasse aeroportuali
escluse
20 Kg. di franchigia bagaglio
Sistemazione negli alberghi e campi mobili come da programma
Tutto il materiale da campo, eccetto il sacco a pelo e cuscino
Pensione completa per tutto il tour eccetto il 1° ed il 16° giorno
Trasferimenti in vettura 4x4 con A/C
Escursione in piroga a motore sul lago Manantali
Visite ed escursioni come da programma
Guida professionista parlante italiano / francese
La quota non include:
Tasse aeroportuali voli internazionali, dai AT 280 ai AF 375 euro circa (tariffa
da confermare all'emissione del biglietto)
Spese di ottenimento del visto Guinea, 90 euro (quota da confermare in fase di
prenotazione)
Spese di ottenimento del visto Mali, 70 euro (quota da confermare in fasi di
prenotazione)
Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili
solamente in loco
Acqua e bevande in generale
Mance
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento (vedi
condizioni e costi)
Tutto quanto non specificato alla voce “la quota include”
Supplementi:
Sistemazione in camera singola, su richiesta
Sistemazione Hotel Cat. Superiore a Bamako in camera doppia, su richiesta
Sistemazione Hotel Cat. Superiore a Bamako in camera singola, su richiesta
Volo di avvicinamento da altri aeroporti, su richiesta
Supplemento volo (in base alla disponibilità aerea al momento della
prenotazione), da comunicare
Sistemazioni alberghiere
Cat. Hotel previsti o similari Località
Notti
-* Hotel Plaza
Bamako 2
-* Hotel Manden
Siguiri 1
-* Hotel Savannah
Kissidougou 1
-* Hotel du Fouta
Dalaba 2
-* Hotel le Bedick
Kedougou 2
-* Hotel Citè Cabre
Manantali 2
-* Tende mobili
Campi tendati 6
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