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MALI
Tour : "Gran
tour del Mali"
Tipologia tour : Viaggio in fuoristrada alla scoperta di luoghi
incontaminati e lontani dal turismo di massa
Durata : 14 giorni / 12 notti
Partenze individuali : su richiesta.
Partenze
di gruppo : vedi tabella a fondo pagina.
Partenze confermate :
7
agosto 2010
Periodo indicato :
tutto l’anno, tranne maggio, giugno
e luglio.
Codice : MLTC1403
L’Imperatore Askia dell’Impero
Songai trovò rifugio tra le montagne del Gandamaya una catena montuosa
che ricorda la Monument Valley americana. Questo luogo suggestivo e
lontano è solo una parte del nostro viaggio che vi porterà alla scoperta
del Paese Dogon con il suo straordinario Popolo, la mitica Timbuctù e il
Fiume Niger qui chiamto Djoliba. Storia e Architettura a Mopti, Segou e
Bamako, sulle tracce di una cultura millenaria che ha segnato
profondamente questo angolo d’Africa. Consigliato a chi ha una forte
motivazione alla scoperta di luoghi incontaminati e lontano dal turismo
di massa.
1° giorno, sabato : Italia -
-
Bamako
Partenza con volo di linea con coincidenza per Bamako, arrivo in
tarda serata,trasferimento, pernottamento in hotel.
2° giorno, domenica : Bamako - Segou
Al mattino visita di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome
deriva dall’espressione in lingua Barbara “Bama-Ko” letteralmente
“riva dei coccodrilli” poiché la città si sviluppa lungo il fiume
Niger ( localmente chiamato Djolibà) che in passato in questa zona
era densamente popolato dai questi rettili acquatici. I primi
abitanti furono dei pescatori Somono. In seguito la fertilità delle
terre e l’abbondanza d’acqua consentirono l’istallazione di
agricoltori Barbara, oggi il piccolo villaggio di poche centinaia di
abitanti del secolo scorso è divenuto una città che si estende per
oltre 40 chilometri e ha più di un milione di abitanti. Tutta la
città brulica di una attività frenetica e sin dalle prime luci
dell’alba gli innumerevoli negozi e mercati si animano di un
incessante e gioioso “chiacchiericcio”. Tutto si svolge per strada,
dalla riparazione dei camions alla tessitura, oltre che naturalmente
l’attività commerciale, infatti il “Faire du Marche” è l’attività
preferita dai Maliani, che per le loro doti mercantili sono
conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al Mercato di Medina
permette di fare un tuffo nel pieno della vera Bamako ; in questo
immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le
principali vendite all’ingrosso, si possono osservare prodotti
provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa occidentale:
Yucca ( Ingame o Yam) ; Manioca ; Platano ( bananes plantin ) oltre
che innumerevoli varietà di cereali e spezie; interessantissimo è il
padiglione dedicato all’estetica delle signore bene della città,
dove esse si sottopongono per ore e a volte giorni a laboriose
sedute per creare le capigliature intrecciate e intarsiate di
ornamenti caratteristici di questa parte d’Africa, oltre che alla
pittura con l’Henné di mani , piedi e contorno labiale. Interessante
è l’area dei fabbri , qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di
sardine alla ruspa viene smontato e elaborato , grazie al lavoro
manuale e senza tecnologie elaborate dagli artigiani, i fusti del
petrolio divengono casse metalliche, balestre di auto zappe e vomeri
di aratri. Vista del piccolo ma interessante museo nazionale dove
sono custoditi innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali
delle varie etnie di questo immenso paese che si estende per una
superficie che è 4 volte quella dell’Italia. Pranzo in ristorante,
nel pomeriggio partenza per Segou, lungo la strada si possono
osservare diversi villaggi dell’Etnia Barbara con le sue capanne
rotonde coperte da un tetto in paglia e che si aprono sul cortile
comune della famiglia ( la concessione); esso ospita le abitazioni
del capofamiglia e delle sue mogli. Arrivo a Segou nel pomeriggio,
la città fu chiamata “la bianca” poiché i francesi dopo la sua
occupazione costruirono innumerevoli abitazioni dipingendole di
bianco per distinguerle dalle sontuose abitazioni rosse dei
possidenti del regno di Segou, proprio per sottolineare il passaggio
di potere, per cui “Segou la rossa” di Biton Coulibali divenne “la
Bianca” del governatore Fadherbe. La città si estende anch’essa
sulle rive del fiume Niger. Lungo la darsena attraccano innumerevoli
Pinacce ( pinasses), barconi in legno con il fondo piatto
generalmente ricoperti da un tetto in legno e stuoie. Sistemazione
in Hotel cena e pernottamento.
3° giorno, lunedì : Segou - Djenne
Partenza al mattino presto per Djenne. Lungo la strada si possono
incontrare innumerevoli villaggi dell’etnia Bobo, rimasta a lungo
attaccata alla sua tradizione animista. Né l’Islam né il
cattolicesimo portato dai colonizzatori gli hanno fatto abbandonare
le tradizioni feticistiche. I villaggi si riconoscono subito poiché
hanno un area in cui sono concentrati tutti i granai che sono molto
grandi a base quadrata e con tetto in paglia. Le case hanno
generalmente tetti in terra battuta sui quali si conservano gli
utensili e si ripongono i prodotti della terra a essiccare, le
concessioni sono più piccole di quelle bambara poiché non è permesso
ai figli di rimanere nella casa paterna dopo il matrimonio. Arrivo a
Djennè, in occasione del suo coloratissimo mercato settimanale che,
verso mezzogiorno, raggiunge il massimo dell’attività. Allevatori
Peul , pescatori Boso, coltivatori Bobo tutti si ritrovano nella
grande piazza antistante la grande moschea, trasformando una
spianata polverosa in un incredibile acquarello i cui colori sono le
genti, i loro vestiti e le mercanzie che recano. Visita della città
con i suoi vicoli che si aprono tra case in terra alte anche tre
piani, i suoi palazzi tutti costruiti in adòbe (mattoni crudi) come
la grande Moschea che con i suoi 45 metri di altezza rappresenta la
più grande costruzione in terra del mondo. Visita di una “madrassa”
la scuola coranica, avremo il tempo di osservare lo sciamare delle
genti che se ne vanno dal mercato verso le sperdute terre del delta
interno. Sistemazione in un caratteristico hotel, notte a Djenne.
4° giorno, martedì : Djenne - Paese
Dogon
Intensa giornata in 4x4 dedicata ai villaggi della falesia
meridionali, in questa zona i Dogon si sono islamizzati e quindi
hanno abbandonato la falesia costruendo delle fantasiose moschee in
adobe, inoltre è qui possibile risalire fino in alto alla falesia
per visitare quello che nei villaggi animisti è ancora tabù, cioè le
capanne dei feticci. Spettacolari sono i villaggi di Endè Teli dove
si può risalire la falesia fino alle “Maisons a Fetiche” che
contengono numerosi oggetti ritenuti anticamente magici dagli
animisti e oggi abbandonati; numerose sono le teste di scimmie e
pelli di animali. Visita di Kanikombolè, villaggio in cui si può
osservare una bellissima moschea in stile misto e sincretico
sudanese con le guglie e animista, le celle della moschea ricordano
la casa dello sciamano. Risaliamo la Falesia e visita del villaggio
di songo e delle pitture rupestri che raffigurano immagini e simboli
mitologici, in serata arrivo a Bandiagara. Sistemazione nel locale
hotel.
5° giorno, mercoledì : Paese Dogon
La mattina molto presto partenza in 4x4 alla volta dei villaggi
Dogon di Falesia. I dogon si rifugiarono in questa regione montuosa
intorno al XII° secolo per sfuggire alle persecuzioni nei islamiche.
L’eccezionale isolamento ha permesso alle loro tradizioni e alla
loro religione animista di arrivare fino ai giorni nostri. Una volta
discesa la Falesia che qui precipita direttamente sulla piana
sabbiosa del “Seno Gondo” appare uno degli spettacoli più grandiosi
di tutta l’Africa, lungo le pareti si trovano arroccate innumerevoli
abitazioni e in alto si possono osservare le grotte e le abitazioni
dei Tellem, gli antichi abitanti di questa regione scacciati a loro
volta dai Dogon. Le abitazioni di questo misterioso popolo che si
trovano anche a parecchie centinaia di metri dal suolo vengono oggi
usate dai Dogon come sepolcri e per custodire i “preziosi” feticci.
Per giungere nei villaggi si devono compiere delle marce a piedi a
volte faticose ma che vengono ampiamente ricompensate dallo
spettacolo. Le abitazioni dogon sono costruite in genere su
terrazzamenti, nella concessione familiare vi è inglobato il
caratteristico granaio. I Dogon coltivano il poco terreno che
riescono a strappare tra la roccia e le dune, impressionante è la
capacità di arrampicarsi lungo i sentieri e i crepacci della falesia
che hanno tutti i componenti di questa etnia. Nei villaggi spiccano
le tugunà, luoghi in cui il consiglio degli anziani tratta tutte le
questioni concernenti la vita del villaggio. La loro caratteristica
è di avere una enorme tettoia costruita con gli steli del miglio,
più alta è la tettoia più vecchia è la tugunà. La pianta delle
abitazioni Dogon simboleggia il corpo umano, se si ha l’occasione di
osservarne una dall’alto si può riconoscere la forma della testa ,
il busto, le braccia e le gambe. Pranzo al Sacco. Nel tardo
pomeriggio rientro via Dourou attraverso una spettacolare pista che
si incunea in uno spacco della falesia, arrivo a Bandiagara, cena e
pernottamento in hotel.
6° giorno, giovedì : Paese Dogon -
Navigazione
Partenza al mattino e imbarco nella Pinasse, inizio della
navigazione. Visitiamo numerosi villaggi Boso con bellissime
moschee, veri “castelli di fango” che si ergono dalle rive piatte
del fiume. In serata posa del campo. Pensione completa.
7° e 8° giorno, venerdì e sabato : Il
Fiume Niger (navigazione in pinassa)
Navigazione in direzione di Timbuctu. Durante i giorni di
navigazione sul fiume si attraversa uno degli ambienti naturali più
singolari del mondo: il Delta Interno del Niger dove si possono
visitare i magnifici villaggi dei pescatori BOSO che abitano le
rive, vivendo di pesca e di un’ agricoltura di sussistenza; Il Lago
Debo offre la possibilità di vedere delle singolari colonie di
cormorani nani oltre che innumerevoli aironi , talvolta non è raro
osservare degli ippopotami. Per buona parte dell’anno il fiume
rappresenta per questa regione vastissima, l’unico mezzi di
comunicazione, tutto si svolge intorno e verso il fiume. La sera la
Pinasse accosta e viene allestito il campo in una riva solitaria o
su qualche duna sovrastante il fiume, questi giorni di navigazione
si ricordano sempre come l’incontro di un mondo senza tempo. Alla
sera del 8° giorno arrivo a Timbuctù e prima visita della città.
Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento all’hotel.
9° giorno, domenica : Timbuctù -
Douentza
La mattina presto visita di Timbuctù la mitica “regina delle sabbie,
per secoli centro carovaniero e città faro nella cultura del
medioevo. Visita della città che nel medioevo rivestì un’ importanza
fondamentale nello sviluppo dei traffici trans-sahariani . Tra le
sue case costruite in adòbe e calcare si può ancora scorgere
l’aspetto fiero di questa città oramai dimenticata tra le sabbie del
Sahara e il vicino fiume Niger. Città mitica Timbuctù evoca ancora
oggi il miraggio di un tempo in cui le più grandi ricchezze
transitavano e si scambiavano in questa città. Relitti di quell’epoca
in cui le carovane portavano ricchezza e cultura ( qui aveva sede
una delle più importanti università del mondo islamico) , le Azalaï,
sono carovane che portano il sale dalle lontane miniere di Taudennì.
Con un poco di fortuna se ne possono vedere tra novembre e marzo.
Visita della grande moschea e della città. L’elemento che più
colpisce di Timbuctù è quello umano, qui vi si incontrano i Songhai
, popolazione di origine remota che ha avuto grande importanza nella
storia del Mali, basti ricordare l’impero Songhai fondato da Sonni
Ali Ber, ma soprattutto i Tuareg i mitici “uomini blu” i veri
padroni del deserto, che qui a Timbuctù hanno avuto e hanno ancora
oggi una grande importanza. Partenza per Douentza. Per raggiungerla
percorriamo il deserto del Gourma dove è numerosa la presenza di
nomadi sia Peul che Tuareg ( Targui ). Non prima di aver
attraversato il fiume Niger, con un locale traghetto, in realtà una
semplice piattaforma, i cui orari sono assolutamente aleatori.
Arrivo a Douantza Pranzo al sacco lungo il tragitto. Arrivo a
Douentza posa del campo e pernottamento.
10° giorno, lunedì : Douentza -
Hombori
Partenza al mattino, dalla piana sabbiosa vediamo emergere dei
maestosi monti di arenaria le cui falesie cadono a picco da altezze
medie di 500 – 800 mt. Il panorama assomiglia molto a quello che si
osserva nella Monument Valley , la montagna più bella ( la Mano di
Fatima) ci annuncia la vicinanza del villaggio di Hombori. Costruito
alle falde del “Kaga Tondo”, la montagna più alta del Mali, Hombori
è abitato dal popolo Songhai, eredi dell’ omonimo impero che nel
XV-XVI° dominò l’Africa Occidentale e che aveva come capitale Gao.
Tra intricate stradine si ha proprio la sensazione di trovarsi in un
luogo senza tempo, non a caso Hombori è stato utilizzato come set
cinematografico per films come “la Genesi” e “Yeleen”. Entrambe le
opere trattano il tema dell’origine del mondo e sono veri capolavori
della cinematografia Africana. Sistemazione nel locale Campement
(molto spartano) cena e pernottamento.
11° giorno, martedì : Hombori - Mopti
In Mattinata visita di Hombori dove si svolge il mercato
settimanale. I Tuareg sono i veri protagonisti, arrivano a cavallo
dei loro dromedari indossando l’inseparabile “Tabuka’” la spada
tuareg. A Lato si svolge anche il mercato dei dromedari. I colorati
vestiti (boubou) e gli sgargianti turbanti (chech) colorano di vita
questo villaggio che durante la settimana ha un solo tono: il grigio
sabbia. Tra il brulicare delle bancarelle improvvisate si possono
vedere numerosi schiavi Bellà che vengono per vendere le merci del
loro padrone, questa razza è costituita soprattutto dai discendenti
dei prigionieri che nei secoli passati erano stati fatti dai tuareg
durante le innumerevoli guerre. Oggi molti bellà sono affrancati ma
, soprattutto nelle aree più isolate, moltissimi vivono ancora
questa condizione medievale. Pranzo al Campement e Rientro lungo la
strada principale a Mopti dove arriviamo in serata. Cena e
pernottamento in hotel.
12° giorno, mercoledì : Mopti - Segou
In Mattinata visita della città di Mopti. Posta alla confluenza di
due grandi fiumi, riveste oggi un’ importanza fondamentale per Mali,
poiché dal suo porto le imbarcazioni collegano via fiume regioni che
altrimenti sarebbero completamente inaccessibili per buona parte
dell’anno. Il suo mercato brulicante e carico di odori si sviluppa
soprattutto intorno alla darsena, dove si mescola all’arrivo e al
partire incessante delle enormi piroghe che si riempiono o si
svuotano dei loro carichi di merce e di gente, il tutto in un’
atmosfera tanto frenetica da far girare la testa. Pranzo e partenza
per Segou arrivo in serata. Cena e pernottamento in Hotel . Pensione
completa.
13° giorno, giovedì : Segou - Bamako
-
-
Italia
Partenza alla volta di Bamako. arrivo a Bamako e consegna delle
camere in Day Use. Tempo a disposizione per le ultime visite della
città e gli ultimi acquisti. Pranzo libero e cena in un bellissimo
ristorante in stile sudanese. In serata, trasferimento in aeroporto
per l’imbarco del volo di rientro.
14° giorno, venerdì : Italia
Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.
|
Quote di partecipazione: |
2.350 euro |
su richiesta |
su richiesta |
| Valide fino al
26 dicembre 2010 |
4
o più persone |
3
persone |
2 persone |
La quota include:
Volo di linea Royal Air Maroc o Air France (classe N/L), tasse aeroportuali escluse
20 Kg. di franchigia
bagaglio
Sistemazione negli hotel
e campi indicati in camera doppia
Tutto il materiale da
campo, eccetto sacco a pelo e cuscino
Pensione
completa per tutto il tour eccetto la cena del 1° giorno
Trasferimenti in vettura
4x4 e minibus a seconda del tragitto
Escursione fluviale in pinasse
Visite ed escursioni come
da programma
Accompagnatore locale di
lingua italiana o francese
La quota non include:
Spese di ottenimento del visto Mali, su richiesta
Tasse aeroportuali,
dai AT 280 ai AF 375 euro circa (tariffa da confermare all'emissione del biglietto)
Eventuali tasse
aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
Tasse locali,
ingressi nei
parchi, nei musei, nelle chiese etc.
Acqua e bevande in generale
Mance
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Quanto non
indicato alla voce "la quota include"
Supplementi:
Sistemazione in camera singola,
su richiesta
Volo di avvicinamento
da altri aeroporti, su richiesta
Hotel previsti o similari:
5* Grand Hotel Azalai
Bamako
1 notte
-* Auberge Indipendence Segou
2 notti
-* Djene Djenò Djenne
1 notte
-* Hotel la Falesie Bandiagara
2 notti
-* La Colombe
Timbuctù
1 notte
-* Guest House Hombori
1 notte
-* Kanaga
Mopti
1 notte
-* Tende a Igloo
Nei campi 3 notti
Partenze 2010
Gennaio 2, 23
Febbraio 6, 20
Marzo 6, 20
Aprile 3, 17,
24
Maggio -
Giugno -
Luglio 24
Agosto 7, 21
Settembre 18
Ottobre 2, 16, 30
Novembre 13, 27
Dicembre 18, 25

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