MALI

Tour : "Il festival del deserto"


Tipologia tour
: viaggio di interesse culturale con partecipazione al festival del deserto
Durata : 15 giorni / 13 notti
Partenza unica : il 7 gennaio 2008
.
Attenzione : Siamo in Africa e le date delle feste possono variare da un giorno a un altro senza preavvisi di mesi o addirittura essere annullato, l’itinerario potrebbe subire delle variazioni per permettere la presenza nelle feste.
Codice : MLTC
1505


Una tradizione del deserto sorta per volontà del grande musicista Maliano Ali Farka Tourè, recentemente scomparso. Il Festival che si svolge in mezzo al deserto a Nord-Ovest della mitica Timbuctù è un appuntamento che raccoglie ormai non solo artisti Tuareg e Songhaϊ del Mali ma personaggi di fama internazionale che sono in vetta alle classifiche africane. Il viaggio continua con la visita delle mete più interessanti del Mali come il Paese Dogon, Djenne, e Mopti. Ideale per chi vuole scoprire la storia e le popolazioni di questo paese millenario scoprendo la tradizione di un popolo mitico, i Tuareg. Link : http://www.festival-au-desert.org/

1° giorno, lunedì 7 gennaio : Italia - - Bamako
Partenza con volo di linea con coincidenza per Bamako, arrivo in tarda serata, trasferimento, pernottamento in hotel.

2° giorno, martedì 8 gennaio : Bamako - Segou
Al mattino visita di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva dall’espressione in lingua Barbara “Bama-Ko” letteralmente “riva dei coccodrilli” poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger (localmente chiamato Djolibà) che in passato in questa zona era densamente popolato dai questi rettili acquatici. I primi abitanti furono dei pescatori Somono, in seguito la fertilità delle terre e l’abbondanza d’acqua consentirono l’istallazione di agricoltori Barbara, oggi il piccolo villaggio di poche centinaia di abitanti del secolo scorso è divenuto una città che si estende per oltre 40 chilometri e ha più di un milione di abitanti. Tutta la città brulica di una attività frenetica e sin dalle prime luci dell’alba gli innumerevoli negozi e mercati si animano di un incessante e gioioso “chiacchiericcio”. Tutto si svolge per strada, dalla riparazione dei camions alla tessitura, oltre che naturalmente l’attività commerciale, infatti il “Faire du Marche” è l’attività preferita dai Maliani, che per le loro doti mercantili sono conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al Mercato di Medina permette di fare un tuffo nel pieno della vera Bamako ; in questo immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le principali vendite all’ingrosso, si possono osservare prodotti provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa occidentale: yucca (Ingame o Yam), manioca, platano (bananes plantin) oltre che innumerevoli varietà di cereali e spezie. Interessantissimo è il padiglione dedicato all’estetica delle signore bene della città, dove esse si sottopongono per ore e a volte giorni a laboriose sedute per creare le capigliature intrecciate e intarsiate di ornamenti caratteristici di questa parte d’Africa, oltre che alla pittura con l’Henné di mani, piedi e contorno labiale. Interessante è l’area dei fabbri, qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di sardine alla ruspa viene smontato e elaborato, grazie al lavoro manuale e senza tecnologie elaborate degli artigiani fusti del petrolio divengono casse metalliche, balestre di auto zappe e vomeri di aratri. Vista del piccolo ma interessante museo nazionale dove sono custoditi innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali delle varie etnie di questo immenso paese che si estende per una superficie che è 4 volte quella dell’Italia. Pranzo in ristorante, nel pomeriggio partenza per Segou, lungo la strada si possono osservare diversi villaggi dell’Etnia Barbara con le sue capanne rotonde coperte da un tetto in paglia e che si aprono sul cortile comune della famiglia (la concessione) esso ospita le abitazioni del capofamiglia e delle sue mogli. Arrivo a Segou nel pomeriggio. Sistemazione in hotel cena e pernottamento.

3° giorno, mercoledì 9 gennaio : Segou - Mopti
Pensione completa. Al mattino, visita della città di Segou la città fu chiamata “la bianca” poiché i francesi dopo la sua occupazione costruirono innumerevoli abitazioni dipingendole di bianco per distinguerle dalle sontuose abitazioni rosse dei possidenti del regno di Segou, proprio per sottolineare il passaggio di potere, per cui “Segou la rossa” di Biton Coulibali divenne “la Bianca” del governatore Fadherbe. La città si stende anch’essa sulle rive del fiume Niger, lungo la darsena attraccano innumerevoli Pinacce (pinasses) barconi in legno con il fondo piatto generalmente ricoperti da un tetto in legno e stuoie. Partenza, quindi, per Mopti. Sosta lungo il percorso a San per visitare la mosche dalla tipica architettura Sudanese e al villaggio di Togo. All’arrivo a Mopti, sistemazione in hotel. Al tramonto escursione in Pinasse al villaggio Bozo di Kaka lodoga. L’etnie Bambara e Bozo sono stati i primi abitanti del paese e anche coloro che hanno creato la bellissima architettura che ritroviamo nelle moschee sudanesi. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno, giovedì 10 gennaio : Mopti - Timbuctù
La mattina presto partenza in fuoristrada per Timbuctù la mitica "regina delle sabbie", per secoli centro carovaniero e città faro nella cultura del medioevo, per raggiungerla percorriamo il deserto del Gourma dove è numerosa la presenza di nomadi sia Peul che Tuareg (Targui). Il percorso, molto lungo (384Km) e stancante, in quanto si svolge su pista prima per buona parte del tragitto , offre in cambio la possibilità di cogliere la complessa organizzazione sociale dei nomadi Tuareg e Bela; durante il periodo invernale si possono incontrare carovane di dromedari che trasportano il prezioso sale.
Queste popolazioni prediligono luoghi relativamente ricchi di erba ed acqua, in modo da poter allevare greggi di capre e montoni. Le loro tende, che richiamano stili architettonici moderni, si fanno notare da lontano. Macchie bianche in un quadro verde-grigio. Le donne Tuareg, avvolte in stoffe scure, si aggirano da una tenda all’altra per le varie attività quotidiane mentre gi uomini vagano nella savana con uno sguardo attento rivolto ai loro greggi. Pranzo al sacco lungo il tragitto. Arrivo al fiume Niger nel tardo pomeriggio, lo attraversiamo con un locale traghetto, in realtà una semplice piattaforma, i cui orari sono assolutamente aleatori, se l’orario di arrivo lo permette effettuiamo una prima visita della città all’imbrunire. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno, venerdì 5 gennaio : Timbuctù - Essakane (Festival au désert)
Partenza per Esakane, per assistere ai concerto dei musici venuti da tutta l’africa e particolarmente dal Mali. Creato nel gennaio 2001, il "Festival au désert" si inserisce nell'ambito delle grandi feste tradizionali touaregs, quali Takoubelt a Kidal e Temakannit à Tombouctou, che per molti anni hanno rappresentato un luogo di decisioni e scambio culturale sotto forma di canti e danze touareg, poesie, corse di cammelli, giochi, etc. La giornata terminerà in un accampamento Tuareg.

6° giorno, sabato 12 gennaio : Essakane (Festival au désert)
Giornata dedicata ad assistere alle “performance” degli artisti che si esibiscono nella splendida cornice del grande Sahara. Molti sono quelli Tuareg e lo scandire dello loro “nenie” si infra-mezza al battere di mani delle donne targui. I tuareg hanno origini molto remote che si perdono nella storia molto antecedente a quella dell’arrivo degli arabi in Africa. I Garamanti, cosi i romani li chiamavano, solcavano i deserti dell’antichità creando un intenso traffico tra il “mondo conosciuto” e la terra misteriosa oltre le arroventate terre del Sahara. La loro cultura è sopravvissuta alla “romanizzazione” dell’Africa del nord, all’arrivo dei popoli nordici come i vandali e infine all’introduzione dell’Islam di cui i tuareg danno un interpretazione “libertaria” le donne non sono velate e, caso quasi unico, hanno il diritto di ripudiare il proprio uomo. La musica di questo popolo di pastori dediti ad una agricoltura di sussistenza riflette i ritmi e i tempi di luoghi dove la fretta ha il solo risultato di “esaurire” le forze in un luogo dove esse devono essere sempre preservate. Durante il festival si esibiscono anche star di calibratura internazionale provenienti da tutta l’Africa, soprattutto dal Magreb e l’Africa occidentale, ma non mancano le star dell’Africa orientale e australe e di altri continenti. Pensione completa al campo.

7° giorno, domenica 13 gennaio : Essakane – Timbuctù - Douantza
La mattina molto presto partenza per il deserto del Gourma si attraversa il fiume e si comincia a percorrere una pista dove spesso è possibile incontrare delle carovane, lungo la strada si possono osservare innumerevoli mandrie di capre nomadi Tuareg, spesso attorno ad un pozzo, dove gli schiavi dei Tuareg “i Bella” si arrancano a tirare su l’acqua da buchi profondi a volte anche 30 - 40 metri, in questa regione nel mese di Gennaio si muovono dei branchi di elefanti che vivono tra le dune del deserto, attratti in questa zona dalle innumerevoli pozze che si formano, sono animali molto sospettosi e raramente si possono vedere. Sosta a Barbara Mahounde (la grandezza dei Barbara in lingua Fulani - Peul) per osservare il bellissimo mercato domenicale che attira moltissimi Tuareg provenienti da accampamenti anche distanti. Nel pomeriggio arrivo a Douentza, sistemazione al campo in modesta Guest House. Cena e pernottamento al campo.

8° giorno, lunedì 14 gennaio : Douentza - Djenne
In mattina partenza per il delta interno a Djennè in occasione del suo coloratissimo mercato settimanale, l’isolamento delle popolazioni che vivono attorno a Djennè ne ha mantenuto la genuinità, c’è dà rimanere stupiti dall’eleganza delle donne che vengono per vendere ogni genere di mercanzia, seppur stiano sotto il sole cocente per molte ore, appaiono sempre adorne e curate come fossero appena uscite da un salone di bellezza, ma Djenne non è solo il mercato, ma anche città storica, nel tardo medioevo fu sede di un’antica università di studi medici e scientifici, i suoi palazzi tutti costruiti in terra riflettono l’antico splendore, primo fra tutti "La Grande Moschea", la più grande costruzione in terra del mondo! Sistemazione nel locale hotel molto caratteristico dall'architettura in stile sudanese.

9° giorno, martedì 15 gennaio : Djenne - Paese Dogon
Intensa giornata in 4x4 dedicata ai villaggi della falesia meridionali, in questa zona i Dogon si sono islamizzati e quindi hanno abbandonato la falesia costruendo delle fantasiose moschee in adobe, inoltre è qui possibile risalire fino in alto della falesia per visitare quello che nei villaggi animisti è ancora tabù, cioè le capanne dei feticci, spettacolari sono i villaggi di Teli e di Kanikombolè. Visita del villaggio di Songo e delle pitture rupestri che raffigurano immagini e simboli mitologici. In serata arrivo a Sanga sistemazione nel locale hotel.

10° giorno, mercoledì 16 gennaio : Paese Dogon (Sanga, Yougapiri, Koundou)
o Dislivello in salita : 150 mt
o Dislivello in discesa : 450 mt
o Durata indicativa 6 ore e mezza
Partenza di mattina molto presto, attraverso una valle isolata ci inoltriamo nei crepacci che per secoli sono serviti da rifugi per le popolazioni Telellem, numerose sono le costruzioni tipiche a forma di tronco di cono costruite sfruttando le naturali sporgenze delle pareti calcaree che sovrastano gli stretti passaggi. In seguito, intorno al XVII° secolo i Dogon giunsero in questi luoghi provenendo dal Mandè (regione a ovest di Bamako) e in breve tempo sostituirono i Tellem che vivevano di caccia e di raccolta e cominciarono a coltivare la terra spostando le costruzioni più in basso e utilizzando le antiche costruzioni dei Tellem come sepocri.

* In alternativa per chi non può o non vuole camminare, si può scendere in auto fino a Yendouma perdendo però la visita delle grotte e delle pitture rupestri.

Finalmente giungiamo in vista della piana (Seno Gondo) da cui si staglia una montagna isolata, dopo aver visitato Tiegou e Yendouma, i primi villaggi della falesia dove sono presenti ancora delle “maison a fetiches”, iniziamo la risalita della montagna detta “dei tre Youga” infatti i tre villaggi che vi sorgono sono i più “integri” del Paese Dogon, tanto è vero che in uno di essi sono custoditi tutti gli strumenti e le maschere per celebrare il secolo dogon “Il Sugui” che si svolge ogni 60 anni. Vista di Yougapiri e se le condizioni lo permettono anche di Yougana e Yougadogourou. Nel tardo pomeriggio arrivo a Kondou e sistemazione nel locale campement. Cena e pernottamento. Pensione completa.

11° giorno, giovedì 11 gennaio : Il Paese Dogon (Villaggi della falesia centrale)
Giornata spettacolare con la vista di bellissimi villaggi di Banani - Ireli con i suo caratteristico Tougunà colorato, di Amani e il suo lago dei coccodrilli sacri ed infine Tireli da dove comincia la risalita attraverso uno spettacolare gradone di roccia arenaria che ci porta molto vicini alla casa dello “sciamano” dei dogon. Per giungere nei villaggi si deve compiere delle marce a piedi a volte faticose ma che vengono ampiamente ricompensate dallo spettacolo. Le abitazioni dogon sono costruite in genere su terrazzamenti, nella concessione familiare vi è inglobato il caratteristico granaio. I Dogon coltivano il poco terreno che riescono a strappare tra la roccia e le dune, impressionante è la capacità di arrampicarsi lungo i sentieri e i crepacci della falesia che hanno tutti i componenti di questa etnia. Nei villaggi spiccano le tugunà, si tratta luoghi in cui il consiglio degli anziani tratta tutte le questioni concernente la vita del villaggio, la loro caratteristica è di avere una enorme tettoia costruita con gli steli del miglio, più alta è la tettoia più vecchia è la tugunà. La pianta delle abitazioni Dogon simboleggia il corpo umano, se si ha l’occasione di osservarne una dall’alto si può riconoscere la forma della testa del busto, le braccia e le gambe. Arrivo a Banani pernottamento al campement.

12° giorno, venerdì 18 gennaio : Paese Dogon - Mopti
Partenza per Mopti lungo il tragitto visita del villaggio di Songo e delle pitture rupestri che raffigurano immagini e simboli mitologici, rientro a Mopti. Visita della città, posta alla confluenza di due grandi fiumi, riveste oggi un importanza fondamentale per Mali, poiché dal suo porto le imbarcazioni collegano via fiume regioni che altrimenti sarebbero completamente inaccessibili per buona parte dell’anno. Il suo mercato brulicante e carico di odori si sviluppa soprattutto intorno alla darsena, dove si mescola all’arrivo e al partire incessante delle enormi piroghe che si riempiono o si svuotano dei loro carichi di merce e di gente, il tutto in un atmosfera tanto frenetica da far girare la testa. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. Pensione completa.

13° giorno, sabato 19 gennaio : Mopti - Segou
In mattinata ultime visite di Mopti per gli acquisti e/o per il relax. Partenza per Segou stop lungo la strada per assistere al Mercato di Tene e pranzo lungo la strada in ristorante. Arrivo in serata. Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

14° giorno, domenica 20 gennaio : Segou - Bamako - - Partenza
Partenza alla volta di Bamako. Arrivo a Bamako e consegna delle camere in Day Use, tempo a disposizione per le ultime visite della città e gli ultimi acquisti. Pranzo libero e cena in un bellissimo ristorante in stile sudanese. In serata trasferimento in aeroporto per l’imbarco del volo di rientro.

15° giorno, lunedì : Italia
Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.

 

Quote di partecipazione: 2.790 euro 2.980 euro
Partenza il 7 gennaio 2008 Gruppo minimo 4 persone 6 persone

La quota include:
  Passaggi aerei con voli di linea da Roma e Milano in classe economica
  15 Kg di franchigia bagaglio
  Sistemazioni hotel e tenda come indicato
 
Pensione completa per tutto il tour, eccetto a Bamako solo pernottamento e colazione
  Trasferimenti in vettura 4x4
  Tutto il materiale da campo, eccetto sacco a pelo e cuscino
  Visite ed escursioni come da programma
  Accompagnatore locale di lingua italiana

La quota non include:
  Spese di ottenimento del visto Mali, da cominicare
  Tasse aeroportuali, circa - euro (quota da confermare all'emissione del biglietto)
  Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
  Tasse locali, Ingressi nei parchi , nei musei nelle chiese ecc.
  Acqua e bevande in generale
  Mance
  Extra personali
  Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi condizioni e costi)
  Quanto non indicato alla voce "la quota include"

Supplementi:
  Sistemazione in camera singola, 220 euro
  Volo di avvicinamento da altri aeroporti, su richiesta

 

Hotel previsti o similari:

-*   Hotel Mandè           Bamako   1 notte
-*   Auberge o Indip.     Segou      2 notti
-*   Kanaga                 Mopti       2 notti
-*   La colombe            Timbuctù  1 notte
-*   Campo                  Essakane  2 notti
-*   Guest House          Douentza  1 notte
-*   Guest House          Dogon      2 notti
-*   La Guinna              Sanga      1 notte
-*   Mafir                    Dienne      1 notte

 

Note operative : Tutti i trasferimenti in vetture fuoristrada durante il circuito su pista (4/5 passeggeri per macchina). I pranzi, in corso di trasferimento, sono solitamente dei pic-nic.

Clima : Le piogge si concentrano tra maggio e settembre. La stagione secca invece va da novembre a marzo. Sempre a marzo inizia il periodo caldo che arriva sino a maggio, quando le temperature spesso superano i 40°C. Il periodo migliore per visitare il paese è quello compreso tra ottobre e febbraio. L’harmattan (un vento caldo, arido e polveroso proveniente dal Sahara) soffia da dicembre a febbraio, non costituisce un problema grave ma riduce la visibilità. Nel nord del paese, verso il Sahara la stagione delle piogge praticamente non esiste.

Visto : Per l'ottenimento del visto servono : passaporto con validità minima di 6 mesi, 3 foto formato tessera, certificato febbre gialla, 2 copie del modulo visto compilate in francese o inglese e firmate in originale.

Voli e tariffe aeree : Vengono usati voli di linea della compagnia aerea Royal Air Maroc o Air France. Nel periodi di alta stagione e nei mesi di maggior affluenza turistica la compagnia aerea non garantisce le disponibilità e la stabilità delle tariffe aeree. Il supplemento volo alta stagione sarà applicato in base alla classe di prenotazione disponibile al momento della richiesta.