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MALI
Tour : "L'Ultima
Carovana del Sahara"
Tipologia tour :
Vera spedizione da effettuare solo se si è in buone condizioni fisiche
e se si ha spirito di adattamento, passeremo molti giorni lontano da
tutto e da tutti e quindi solo tenda e cieli stellati senza comfort.
In cambio il Sahara ci regalerà uno spettacolo unico e irripetibile.
Durata : 13 giorni / 11 notti
Partenze individuali : su richiesta.
Partenze
di gruppo : vedi tabella a fondo pagina.
Periodo indicato : da
ottobre a febbraio.
Codice : MLTC1306
Vi è stato un tempo in cui il deserto del Sahara era un asse vitale
dell’economia mondiale, durante tutto il medioevo e fino alla scoperta
delle rotte marittime da parte degli europei quasi tutto l’oro che
veniva lavorato in Occidente e nell’Islam veniva estratto nel Golfo di
Guinea e scambiato a pari peso con il sale estratto nel cuore del
Sahara. Oggi sopravvive ancora questa tradizione delle Azalaï, le
carovane del sale che parte da Timbuctù e raggiunge le mitiche miniere
di salgemma a Toudenni.
1° giorno, lunedi : Italia -
- Bamako
Partenza con volo di linea dall’Italia. Arrivo a Bamako in tarda serata.
Trasferimento, pernottamento in hotel.
2° giorno, martedì : Bamako – Timbuctù
La mattina presto partenza in volo per Timbuctù la mitica “regina
delle sabbie, per secoli centro carovaniero e città faro nella cultura
del medioevo, per raggiungerla percorriamo il deserto del Gourma dove
è numerosa la presenza di nomadi sia Peul che Tuareg (Targui).
Pranzo al sacco lungo il tragitto o, se le condizioni ci permettono
arrivare a destinazione entro mezzogiorno pranzo al ristorante. Arrivo
al fiume Niger, lo attraversiamo con un locale traghetto, in realtà
una semplice piattaforma, i cui orari sono assolutamente aleatori. Visita della città nel medioevo rivestì un importanza fondamentale
nello sviluppo dei traffici trans-sahariani. Tra le sue case
costruite in adòbe e calcare si può ancora scorgere l’aspetto fiero di
questa città oramai dimenticata tra le sabbie del Sahara e il vicino
fiume Niger. Città mitica Timbuctù evoca ancora oggi il miraggio di un
tempo in cui grandi le più grandi ricchezze transitavano e si
scambiavano in questa città. Relitti di quell’epoca in cui le carovane
portavano ricchezza e cultura (qui aveva sede una delle più
importanti università del mondo islamico), le Azalaï sono carovane
che portano il sale dalle lontane miniere di Taudennì, con un poco di
fortuna se ne possono vedere tra novembre e marzo. Visita della grande
moschea e della città. L’elemento che più colpisce di Timbuctù è
quello umano, qui vi si incontrano i Songhai, popolazione di origine
remota che ha avuto grande importanza nella storia del Mali, basti
ricordare l’impero Songhai fondato da Sonni Ali Ber, ma soprattutto i
Tuareg i mitici “uomini blu” i veri padroni del deserto, che qui a
Timbuctù hanno avuto e hanno ancora oggi una grande importanza. Cena e
pernottamento in hotel.
dal 3° al 7° giorno : Spedizione nel Sahara a Taoudenni
Partiamo accompagnati dai nostri autisti e dalle guide Tuareg. Questo
popolo vive da millenni in simbiosi con quello che per noi è un
inospitale deserto, prima tappa Arawane unico punto abitato prima del
grande balzo nel “nulla” del Sahara. Lungo il percorso avremo
l’occasione di incontrare le Azalaï le mitiche carovane che durano da
oltre 9 secoli, il commercio del sale ha sempre rivestito in Africa un
importanza vitale in quanto questo importantissimo elemento della
dieta umana è raro in africa nera, per questo motivo nel passato il
sale ha rappresentato il motore di una delle via carovaniere più
importanti della storia, quella del Sale e dell’Oro. Infatti nel
medioevo chi riusciva a portare il sale alle popolazioni delle regioni
aurifere del Bambuk e del Burè (nella regione attualmente compresa tra
gli stati del Mali e della Guinea) poteva scambiarlo con l’oro che abbondava nel
sottosuolo di questi luoghi. Gli arabi svilupparono quindi uno dei commerci più
redditizi che si sia mai potuto fare nella storia. Con il tempo si formarono
degli stati che controllavano il commercio di oro e di sale, stati che
brillarono per il loro sfarzo e la loro ricchezza, come l’impero del Ghana e
quello del Mali. In particolare di questo ultimo la storia ci ha consegnato i
racconti del “Marco Polo arabo” Ibn Battuta che nei suoi racconti raccolti nel
libro “Rhila” ci narra sfarzi e meschinità alla corte del “Mansa”
imperatore del Mali ma soprattutto lo storico viaggio dell’imperatore
Mansa Kankoun Moussa che si reco in pellegrinaggio con 60.000
cortigiani e spendendo in questo viaggio talmente tanto oro che il
valore del biondo metallo precipitò ai minimi storici per 15 anni.
Storie lontane che hanno visto questi luoghi come scenario. Arriviamo
a Taudenni e qui possiamo osservare questo luogo incredibile terribile
e suggestivo al tempo stesso. Da un lato sembra un girone dell’inferno
dove ci si rifugia sotto il suolo per sfuggire al sole fortissimo del
deserto e dove anche l’acqua dei pozzi è salata, dall’altro ci si può
rendere conto dell’incredibile capacità dell’uomo ad adattarsi ad ogni
ambiente sviluppando strategie che ne fanno un essere vivente
speciale. Qui lontano da tutto e da tutti, gli abitanti di questo
angolo di mondo scendono a pochi metri nel sottosuolo dove, un antico
lago che si è completamente prosciugato milioni di anni fa ha lasciato
un enorme giacimento di salgemma, in condizioni sub-umane, estraggono
il prezioso salgemma; questo “oro bianco” viene poi modellato a lastre
e trasportato. É qui che i Tuareg divengono indispensabili. Da fine
ottobre a marzo essi partono da Timbuctù con delle carovane composte
dai 30 ai 40 dromedari che i tuareg chiamano “Azalai” che nella loro
lingua significa “La nostalgia del ritorno”. Per 20 giorni, camminano
a piedi per non affaticare gli animali, e trovando l’ acqua nei rari
pozzi che vi sono lungo il percorso; arrivati alle miniere di Taudenni,
si fermano solo il tempo di caricare i dromedari (4 lastre da 30 kg
ciascuna per i soggetti giovani e le femmine, 6 per i maschi adulti)
e immediatamente ripartono per ritornare sui loro passi, ancora per 20
giorni, fino a Timbuctù. Il fatto che sia una carovana non deve far
pensare a qualcosa di marginale o di folcloristico: ancora oggi si
possono incontrare a Taudenni centinaia e centinaia di dromedari in
procinto di essere caricati.
Ripartiamo seguendo in parte il percorso delle carovane in parte
bordando la frontiera con la vicina Mauritania, in questa regione con
un pò di fortuna si possono osservare le antilopi Addax dalle corna
attorcigliate. Tutte le notti sono al campo.
8° giorno, lunedì : Le dune multicolori di Farach
Arriviamo a Farach qui possiamo osservare la meraviglia del deserto
che cambia colore, infatti le barcane, dune mobili, qui presenti
possono essere di colore tendente al rosso al giallo al bianco a
seconda dell’orogine morfologica delle sabbie e della sua “età
geologica”. Ci dirigiamo verso il bacino del lago Faguibine posa del
campo.
9° giorno, martedì : Il Lago Faguibine
Dopo la colazione visita della grotta del serpente incoronato. Attraversiamo
quindi
una zona stepposa con accampamenti tuareg, i quali sono in transumanza per
nutrire le loro greggi di dromedari o di capre. Arriviamo al bacino
del lago Faguibine che è più grande dell'Africa occidentale (75 km di
lunghezza su 15 km di ampiezza). In tempo di pioggia normale, le acque
del fiume offrono un contrasto splendido con le dune maestose bianche che lo circondano. Il lago è famoso perché abitato da uno degli
animali più strani della terra, una varietà di pesce gatto che al
prosciugarsi delle acque del lago si infossa nel fango formando una
sacca umida che lo mantiene in letargo fino alle nuove piogge che a
volte possono arrivare anche dopo un paio di anni. Non è raro quindi
vedere durante la stagione secca dei nomadi che si recano nel metto
asciutto del lago per “zappare” i pesci. Campo in un ambiente di
sogno, al suono di Tiherdent che è un liuto tuareg a tre funi. Notte
al campo.
10° giorno, mercoledì : Lac Faguibine - Lere
La mattina molto presto partenza in 4x4 alla volta dei villaggi
Songhai e Mauri che costeggiano le piste di questa regione. Si tratta
di un'area
molto particolare perché di qui partono le piste che dal bacino del
Niger vanno verso la Mauritania. Non è raro infatti incontrare dei
fuoristrada di contrabbandieri che cercano di trasportare merci di
varia natura attraversando le piste meno conosciute. Posa del campo
notte al campo.
11° giorno, giovedì : Office du Niger - Segou
Continuando la nostra spedizione viriamo verso sud e dopo qualche
chilometro, improvvisamente il deserto lascia il posto ad una area
verdeggiante. Sfruttando un antico ramo del fiume Niger che alimentava
un area inondabile nel neolitico e oramai secca un ingegnoso sistema
di chiuse e di canali alimenta un area di circa un milione di ettari
in parte del tutto inutilizzati. E’ l’area dell’ “Office du Niger”
organismo creato dall’amministrazione coloniale francese e poi gestito
dal governo della Repubblica del Mali che ha realizzato il sogno di
coltivare il deserto. Canna da Zucchero, Riso, allevamento di pesci, quest’area produce di tutto. Arriviamo finalmente alle sponde
del Djoliba (il fiume Niger) che attraversiamo passando sulla diga che
alimenta i canali. Arriviamo in serata a Segou per la prima notte in
hotel dopo tanti giorni di spedizione. Cena e pernottamento in hotel.
12° giorno, venerdì : Segou - Bamako (260 km.)
Al mattino partenza per Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva
dall’espressione in lingua Barbara “Bama-Ko” letteralmente “riva dei
coccodrilli” poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger (localmente
chiamato Djolibà) che in passato in questa zona era densamente popolato
dai questi rettili acquatici. I primi abitanti furono dei pescatori Somono,
in seguito la fertilità delle terre e l’abbondanza d’acqua consentirono
l’istallazione di agricoltori Barbara, oggi il piccolo villaggio di poche
centinaia di abitanti del secolo scorso è divenuto una città che si
estende per oltre 40 chilometri e ha più di un milione di abitanti. Tutta
la città brulica di una attività frenetica e sin dalle prime luci
dell’alba gli innumerevoli negozi e mercati si animano di un incessante e
gioioso “chiacchiericcio”. Tutto si svolge per strada, dalla riparazione
dei camions alla tessitura, oltre che naturalmente l’attività commerciale,
infatti il “Faire du Marche” è l’attività preferita dai Maliani, che per
le loro doti mercantili sono conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al
Mercato di Medina permette di fare un tuffo nel pieno della vera Bamako;
in questo immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le
principali vendite all’ingrosso, si possono osservare prodotti provenienti
dalle più disparate regioni dell’Africa occidentale: Yucca (Ingame o Yam), Manioca, Platano (bananes plantin) oltre che innumerevoli varietà di
cereali e spezie. Interessantissimo è il padiglione dedicato all’estetica
delle signore bene della città, dove esse si sottopongono per ore e a
volte giorni a laboriose sedute per creare le capigliature intrecciate e
intarsiate di ornamenti caratteristici di questa parte d’Africa, oltre che
alla pittura con l’Henné di mani, piedi e contorno labiale. Interessante è
l’area dei fabbri, qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di
sardine alla ruspa viene smontato e elaborato, grazie al lavoro
manuale e senza tecnologie elaborate degli artigiani fusti del
petrolio divengono casse metalliche, balestre di auto zappe e vomeri
di aratri. Sistemazione in
hotel, cena in un bellissimo ristorante in stile sudanese. Pernottamento.
13° giorno, sabato : Bamako –
- Italia
Alle prime ore della mattina partenza per Casablanca dove c’è il volo
internazionale in coincidenza per l’Italia.
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Quote di partecipazione: |
5.200 euro |
3.500 euro |
2.950 euro |
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valide fino al 26 dicembre 08 |
2 persone |
4 persone |
6 persone |
La quota include:
Passaggi aerei con voli di
linea da Roma e Milano in classe economica
15 Kg di franchigia
bagaglio
Sistemazioni hotel e tenda come indicato
Tutto il materiale da
campo, eccetto sacco a pelo e cuscino
Pensione
completa per tutto il tour, eccetto a Bamako solo pernottamento e colazione
Trasferimenti in vettura
4x4 o pulmino a seconda del tragitto
Visite ed escursioni come
da programma
Accompagnatore locale di
lingua francese/italiana
Accompagnatore dall’Italia
per minimo 10 partecipanti.
La quota non include:
Spese di ottenimento del
visto Mali, da comunicare
Tasse aeroportuali
Eventuali tasse
aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
Tasse locali, Ingressi nei
parchi , nei musei nelle chiese ecc.
Acqua e bevande in generale
Mance
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Quanto non
indicato alla voce "la quota include"
Supplementi:
Supplemento alta stagione,
250 euro (dal 20 dicembre al 5 gennaio - dal 18 marzo al 30 aprile – dal 15 luglio al
18 agosto)
Supplemento Singola, 280
euro
Volo di avvicinamento
da altri aeroporti, su richiesta
Partenze 2008
Gennaio 25
Febbraio 15
Marzo
14
Novembre 14
Dicembre 26
Hotel previsti o similari:
-* Hotel Mandè
Bamako 1 notte
-* Hotel Indipendence Segou 1 notte
-* Hotel La Colombe Timbuctù 1 notte
-* Tende tipo Igloo
Campi Mobili 8 notti
Note operative :
In vetture fuoristrada durante il circuito (4/5 passeggeri per
macchina). Pensione completa durante tutto il circuito tranne che a
Bamako dove il trattamento è B&B. Nei giorni di campo i pranzi
consistono solitamente in pic-nic consumati lungo il tragitto, mentre
colazione e cena sono preparati al campo dallo staff locale.
Clima : Due stagioni: una secca che và da Ottobre a Maggio e una piovosa da
Giugno a Settembre. Durante la stagione secca il clima è più fresco da
Dicembre a Marzo, durante la stagione delle piogge le nuvole e le
precipitazioni mitigano molto il clima.
Visto :
Per l'ottenimento del visto servono : passaporto con validità minima
di 6 mesi, 3 foto formato tessera, certificato febbre gialla, 2
copie del modulo visto compilate in francese o inglese e firmate in
originale.
Voli e tariffe aeree :
Vengono usati voli di linea della compagnia aerea Royal
Air Maroc o Air France. Nel periodi
di alta stagione e nei mesi di maggior affluenza turistica la compagnia
aerea non garantisce le disponibilità e la stabilità delle tariffe aeree. Il
supplemento volo alta stagione sarà applicato in base alla classe di
prenotazione disponibile al momento della richiesta.

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