|

LIBIA
Tour : "Ghadames, Erg di Ubari
e Tripolitania"
Tipologia tour : tour culturale archeologico con visita del deserto,
dell'Oasi di Ghadames e della Tripolitania.
Durata : 15 giorni / 14 notti
Partenze individuali : tutti i giorni con voli Afriqiyah Airways da
Roma Fiumicino, il sabato da Milano Malpensa con Libyan Arab Airlines.
Partenze di gruppo : vedi date a fondo pagina.
Periodo consigliato :
da Ottobre a Aprile. Nel periodo che va da maggio a settembre le temperature
sono troppo elevate per permettere la visita del deserto.
Codice : LYTC1505
L’area della cultura berbera di Nalut e Ghadames
di cui si narra provenga dalla mitica Atlantide, il Fezzan, il Sahara libico,
dove la natura ha concentrato un insieme di caratteristiche naturali ed
artistiche di notevole interesse: dai laghi incastonati fra le dune dell' erg
di Ubari a quel vero e proprio museo di arte rupestre all'aperto che è Wadi Mathendush, dall'ambiente maestoso dell'Acacus alle splendide pitture
preistoriche nascoste fra le sue rocce. Per finire un incontro ravvicinato con
gli imponenti resti delle civiltà punica e romana in Tripolitania. Un tour
ideale per coloro che vogliono conoscere le
testimonianze delle antiche civiltà, ma anche i grandi spazi del Sahara. Il
viaggio prevede diversi giorni in tenda mobile e quindi un certo spirito di
adattamento, ma regala emozioni impagabili.
1° giorno : Italia -
- Tripoli
Partenza dall'Italia con volo di linea. Arrivo a Tripoli nel pomeriggio e visita della città.
Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
2° giorno : Tripoli - Nalut - Ghadames
Partenza
verso sud per raggiungere l’Oasi di Ghadames. Lasciatoci alle spalle Tripoli ci
si imbatte nella Gefarà, una pianura costiera stepposa dove è possibile
incontrare greggi di capre e montoni al pascolo. Una serie di
tornanti da cui si gode di un ampio panorama sulla costa porta fino alla sommità
del gebel. La cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno
sperone strapiombante, dove si confonde con le rocce e con il colore del terreno
lo ksar berbero, granaio collettivo fortificato, che all’esterno si presenta con
mura compatte e con un’unica entrata che si apre angusta nel punto più
difendibile. All’interno, sul cortile centrale, si affacciano delle piccole
celle con volta a botte e porticine di accesso, l’una sovrapposta all’altra fino
a formare sei piani, con una libertà costruttiva che non è disordine ma crescita
organico-funzionale a partire da un unico modulo di base. Qui ciascuna famiglia
riponeva i propri capitali agricoli in termini di semenze e raccolto: un luogo
suggestivo. Lasciata Nalut si punta verso sud: inizia il deserto pietroso, l’hammada
El Hamra (rossa) che digrada impercettibilmente verso sud-ovest, vasto penepiano
con rari ciuffi d’erba solcato da una rete idrica fossile di wadi tutti
convergenti verso la conca di Ghadames dove si arriva in serata. Cena e
pernottamento in hotel.
3° giorno : Ghadames - Hammada El Hamra
Mattinata consacrata alla scoperta di questa città oasi alle porte del deserto.
Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i
mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute
terre dell’Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano,
trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell’antica Cydamus
romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s’incunea profondamente
con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che
prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla
frescura, vicoli ciechi che disservono quartieri di abitazioni compatti. Un
blocco urbanistico chiuso verso l’esterno, dove presenta alte mura, e articolato
al suo interno da percorsi labirintici a terra per gli uomini e sulle terrazze
per le donne. La luce e il calore del sole penetrano attraverso pozzi aperti in
questi blocchi abitativi creando forti contrasti chiaroscurali ma soprattutto
una penombra fresca e riposante che avvolge le stradine della città vecchia.
Tutt’intorno l’oasi con le parcelle e gli orti irrigati con un ingegnoso sistema
di ripartizione dell’acqua dove tutto è calcolato secondo la necessità. Ghadames
costituisce un approccio simpatico al mondo e alle genti del Sahara. Pranzo in
un ristorante locale, allestito nella suggestiva ambientazione delle
tradizionali dimore della Città Vecchia. Dopo il pranzo e un breve riposo, con i
fuoristrada iniziamo finalmente la nostra avventura nel deserto. Il primo
approccio con questo nuovo ambiente è particolarmente impressionante: un’immensa
distesa pianeggiante ricoperta di sassi e di polvere rossa, che pare non avere
confini. E’ l’Hammada Al Hamra, la “Pianura Rossa”. Dopo esserci immersi in
profondità in questo nuovo contesto, viene scelto il luogo dove allestire il
nostro primo campo. Cena e pernottamento al campo. Pensione completa.
4°–5°–6° giorno : Hammada El Hamra - Traversata dell’erg di Ubari
Scorrono sotto le ruote dei nostri fuoristrada chilometri su chilometri di pista
attorniata da questo desolato paesaggio, che sembra ripetersi all’infinito
sempre uguale a se stesso, finché come un miracolo appaiono all’orizzonte i
contorni dorati delle prime, altissime dune, colpite e modellate dalla luce del
sole. La direttrice da seguire è nord sud ma le dune sbarrano spesso il
passaggio e occorre di volta in volta tagliarle o aggirarle per riprendere
l’asse giusto. Dune, corridoi, distese sabbiose chiare, dislivelli del terreno
si susseguono dando vita a un paesaggio sempre mutevole e di grande bellezza. Si
toccheranno alcuni pozzi, rari punti d’acqua in questa immensità, tappa
obbligata per i viaggiatori che da sempre hanno dovuto attraversare questa
distesa per recarsi dall’oasi di Ghadames al Fezzan, arida terra del sud. E’ una
delle ormai rare occasioni in cui si può vivere il “rumore” del deserto:
silenzio, vento, passi sulla sabbia, il thè intorno al fuoco la sera con i
tuareg, le nostre guide... Campi mobili. Pensione completa.
7° giorno : Erg di Ubari – Al Awyinat
Percorrendo ancora le ultime dune, usciamo dall’Erg e ci immettiamo su una
surreale strada asfaltata che continuamente si contende lo spazio che occupa con
sabbia del deserto, sempre in agguato riprenderselo, fino a raggiungere il
minuscolo centro abitato di Al Awyinat, nato nei pressi di un’oasi. Pranzo in
una semplice struttura ricettiva, con la possibilità di fare una doccia. Nel
pomeriggio partenza per l’Akakus del Nord, dove di allestirà il campo. Cena e
pernottamento al campo. Pensione completa.
8°-9° giorno : Akakus – Erg Murzuq
Le creste seghettate che si infittiscono contro il cielo sono l’Akakus, la
falesia intagliata dal corso di fiumi ora secchi, zona di pascolo per le poche
famiglie tuareg che ancora ci vivono, scrigno di innumerevoli pitture e
incisioni datati a migliaia di anni orsono e soprattutto una natura grandiosa e
così varia da sorprendere chiunque. Rocce compatte si alternano a rocce che
paiono merletti traforati, rocce nere bluastre accanto a rocce color crema,
acacie stente a fianco di acacie sì spinose ma con tenere foglie di un verde
brillante: terra di contrasti e di sorprese. A vederlo oggi pare incredibile che
solo pochi millenni orsono qui si sviluppava una verde savana piena di animali e
di pascoli. Al termine della nostra esplorazione dell’Akakus, si imbocca la
pista in direzione dell’Erg Murzuq, attraversando l’Erg di Uan Kaza, barriera
naturale di dune che separa questo dall’Akakus. Campo mobile. Pensione completa.
10° giorno : Mathandush – Ramla di Dauada (Erg Ubari)
Si continua la traversata imboccando la pista in direzione del Massak Sattafat
(l’altopiano nero). Su questo altopiano lungo i meandri dei fiumi fossili che lo
tagliano da ovest a est, sono state trovate migliaia di incisioni, testimonianza
di un lungo periodo di frequentazione di antiche popolazioni. Ecco Mathendush,
un bestiario in cui sfilano giraffe, un coccodrillo che porta il suo piccolo
verso l’acqua, un leone accovacciato, alcuni uomini mascherati che tornano
vittoriosi da una caccia al rinoceronte. A pochi chilometri c’è In Galghien,
dove, in alto sull’uadi, si staglia un enorme elefante di rara bellezza.
Proseguendo a nord di Germa si sviluppa l’erg di Ubari: un mare di dune con
corridoi, creste affilate, improvvisi zigzag. Questa è la Ramla di Dauada, dove
si allestirà il campo. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo.
11° giorno : I laghi di Ubari – Sebha -
- Tripoli
Nel deserto possono accadere dei miracoli che non sono miraggi. Nella Ramla dei
Dauada, estrema propaggine dell’erg di Ubari, appaiono dietro le dune, alle
spalle di improvvisi filari di palme, dei laghi. Ventuno laghi punteggiano, a
sorpresa, le grandi dune di sabbia rossastra dell’erg. Fino a pochi anni fa
erano abitati dai Dauada, popolazione paleonegritica che per secoli visse
riparata in questo ambiente nutrendosi di datteri e di piccole larve che si
riproducono sulla superficie delle acque. Il lago di Gabr’aun è quello più
grande, quello di Mandara è una crosta salata, il lago di Umm-el-ma (la madre
delle acque) è il più piccolo e suggestivo. Nel tardo pomeriggio proseguimento
verso Sebha, cena e trasferimento in aeroporto dove ci si imbarcherà sul volo
per Tripoli. Sistemazione in hotel e pernottamento. Pensione
completa.
12° giorno : Tripoli - Leptis Magna – Tripoli
A 125 km sulla costa mediterranea a est di Tripoli sorgeva Leptis Magna; in
origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e
quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando
alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e
imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Nella
visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, dal
foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di
Adriano, fino all’imponente complesso severiano con la basilica giudiziaria e il
nuovo foro sul quale svetta il tempio della famiglia imperiale: luoghi di una
monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. A sud-est, il grande
anfiteatro collegato da imponenti viadotti all’ippodromo situato lungo il bordo
del mare: un complesso che poteva contenere oltre 20.000 persone. Scrigno
dimenticato, le terme dei cacciatori, presentano un ciclo di affreschi sulle
cacce alle belve che si svolgevano nel circo rappresentati con efficace realismo
e conservate in smaglianti colori. Ritorno a Tripoli. Pernottamento in hotel.
Pensione completa.
13° giorno : Tripoli – Sabratha – Tripoli
Dopo colazione partenza per Sabrata (70 km), insediamento commerciale fenicio
che fece parte con Leptis Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città
romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua
fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee
e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane
provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori
ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno
aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le
basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere,
spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena –
su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli
di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico,
delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Dopo pranzo partenza per
Tripoli e visita del museo archeologico, dell’Arco di Marco Aurelio e della
città vecchia. Cena in ristorante e pernottamento in hotel. Pensione completa.
14° giorno : Tripoli
La mattina visita al museo del Castello Rosso di Tripoli che ospita molte statue
e alcuni splendidi mosaici delle ville costiere, un mausoleo proveniente da
Ghirza, una sezione etnografica e storica. Proseguimento della visita della
città vecchia (la Medina), del suo tipico mercato (suq) e delle moschee.
15° giorno : Tripoli -
- Roma
Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea
per Roma.
| Quota di partecipazione: |
2.511 euro |
2.063 euro |
| Valida fino al
31 maggio 2010 |
2 persone |
4 o più persone |
La quota include:
Volo di linea Afriqiyah Airways in partenza da Roma in classe economica
(N), tasse aeroportuali escluse
Volo interno
Sebha - Tripoli
15 Kg di
franchigia bagaglio
Assistenza
aeroportuale (arrivo/partenza)
Trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto
Trasferimenti e spedizioni nel deserto
Sistemazione
in hotel o tenda in camera doppia come indicato
Tutto il
materiale da campo eccetto il sacco a pelo e il cuscino
Pensione
completa per tutto il tour tranne il primo e l’ultimo giorno (vedi dettaglio
da programma)
Visite ed
escursioni come da programma con guida parlante italiano
A Tripoli:
tour leader libico parlante italiano
Nel deserto:
capo spedizione tuareg parlante italiano e autisti locali
La quota
non include:
Tasse
aeroportuali voli internazionali (circa 65 euro, quota da riconfermare)
Spese di
ottenimento visto, modalità e costi da comunicare
Ingresso ai siti
archeologici e permessi fotografici, 4/5 euro per sito (da pagare in loco)
Mance
Bevande
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Quanto
non indicato alla voce “la quota include”
Supplementi:
Supplemento camera singola,
su richiesta
Supplemento alta stagione, da comunicare
Partenze da altre città con volo AirOne 180 euro, escluse tasse aeroportuali
Hotel previsti o similari:
3* Marhabban Hotel Tripoli
5 notti
2* Bab Al Fatah Hotel Ghadames 1 notte
-* Tende ad igloo Deserto
8 notti
Partenze 2009
Settembre 19
Ottobre 10, 24
Novembre 14, 28
Dicembre 05, 19, 26
Partenze 2010
Gennaio 23
Febbraio 13, 27
Marzo 6, 27
Aprile 3, 17,
24
 |