GIORDANIA

Tour : "Petra, il deserto e le stelle"


Tipologia tour
: viaggio culturale, archeologico ed ecoturistico con hiking e pernottamenti in tenda.
Durata : 8 giorni / 7 notti
Partenze individuali : da Milano ogni giovedì e domenica; da Roma ogni mercoledì, venerdì, sabato e domenica.
Partenze di gruppo : non effettuate.
Periodo consigliato :
primavera e autunno, che presentano un clima più mite.
Codice : JOTA801


La storia e la natura ma anche gli uomini di questo paese che è sempre stato cerniera tra il mondo e le culture mediterranee e quelle della Penisola Arabica, i romani vi costruirono una delle città più importanti: Jerash e gli Arabi hanno lasciato i segni della loro prima espansione a Azraq. La posizione strategica della Giordania nella via dell’incenso ha permesso lo sviluppo di numerosi centri commerciali come Petra, l’incontro con i Beduini è emozionante e ci porta in un mondo bellissimo fatto di deserti e montagne isolate come nel Wadi Rum. E la Natura con le riserve di Dana. Infine il fascino di Aqaba sul Mar Rosso e il suggestivo mondo di sale del Mar Morto.

1° giorno : Italia - - Amman
Partenza dall'Italia con volo di linea. Arrivo all'aeroporto Queen Alia di Amman e incontro con il personale locale, assistenza e trasferimento in hotel in auto/minibus privato. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

2° giorno : Amman – Ajloun - Jerash - Amman
Dopo la prima colazione visita della capitale della Giordania. Previste le visite alla cittadella, al museo, all'anfiteatro romano e museo folklore. Nel pomeriggio partenza per Ajluon dove sorge una fortezza crociata e successivamente proseguimento per Jerash. La città antica di Jerash, l'antica Gerasa, città di origine romana si trova a 40 km a nord di Amman. Sono poche le città antiche preservate come Jerash che, al tempo del suo splendore, faceva parte di un complesso di città che diedero vita ad una fiorente zona commerciale. Costruita nel II secolo a. C., la città fu conquistata nel 63 d. C. da Pompeo e da Alessandro Ianneo nel 78 a.c., successivamente fece parte della Decapoli poi nel 106 d. C. Oggi Jerash è un simbolo prestigioso una testimonianza di un passato che reca la firma di due popolazioni protagoniste, in modi diversi, della storia i greci e i romani. Dell'antica maestosità restano attualmente solo rovine, procedendo attraverso vie monumentali si arriva a uno dei due teatri che conserva ancora parte della scena, con ingressi e corridoi. Il tempo sembra che si sia davvero fermato, impresso su quelle colonne, che si slanciano verso il cielo, culminando nella perfezione delle foglie d'acanto dei capitelli corinzi. Il maggiore edificio che si incontra sulla via Sacra è certamente il complesso della cattedrale cristiana. L'abside della Cattedrale ostenta la bellezza dei propri interni: doveva essere divisa in più ordini, almeno quattro, oggi ne restano visibili solo due. Procedendo lungo la via Sacra, entrando in un vano, ricavato tra le colonne si arriva alle terme, dove si riconosce ancora la struttura tipica, fatta di fontane e vasche. Il cristianesimo ha lasciato numerose tracce di se a Jerash, chiese piccole e grandi ancora oggi testimoniano in tutta la loro bellezza la diffusione del nuovo culto in Giordania. Salendo lungo stradine tortuose si arriva quasi a dominare l'intero paesaggio, ma in realtà si tratta solo di un'illusione le rovine si snodano ancora per chilometri e di colpo il visitatore si ritrova ad aver visto solo una piccola parte della città. Jerash è ancora l'emozione di poter percorrere strade che sono state attraversate da antichi carri, bighe, senatori togati. E' la storia che ha lasciato tracce evidenti in ogni colonna pietra e calpestata. In serata rientro ad Amman cena e pernottamento in hotel.

3° giorno : Amman – Madaba - Monte Nebo - Wadi Mujib - Kerak - Riserva di Dana
La mattina dopo la colazione, partenza per Madaba dove all’interno della chiesa ortodossa possiamo osservare un altro mosaico che in cui è illustrata la Palestina del VI° secolo, tra le numerose località illustrate spicca la pianta di Gerusalemme. Partenza per il Monte Nebo e breve sosta alla cooperativa dei mosaici dove le donne disabili creano le loro opere con molta maestria e pazienza. Proseguimento per il Monte Nebo da dove si può osservare la valle del Giordano e il Mar Morto. Fin da epoca pre-cristiana questo luogo è oggetto di culto poiché si dice che il profeta Mosè dall’alto di questo monte mostrò la terra promessa al popolo di Israele in esodo dalla terra di Egitto. All’interno della chiesa costruita sulle vestigia di altri luoghi di culto si può osservare un superbo mosaico bizantino. Attraversando una magnifico paesaggio di altopiani carsici e profondi Canyons tra cui spicca Wadi Mujib, giungiamo finalmente alla cittadina di Kerak dove si trovano le vestigia dell’imponente castello crociato che per lungo tempo ha funto da baluardo crociato. I crociati costruirono la fortezza dopo la fine della prima crociata per consolidare il loro dominio in terra Santa, oltre Kerak, ne costruirono altre due nell'attuale Giordania, una più a nord e una più a sud sul mar Rosso. Saladino (il condottiero musulmano che riconquistò Gerusalemme dopo la presa dei crociati del 1099, tentò a più riprese di far capitolare il castello di Kerak ma senza successo. La fortezza di Kerak capitolò nel 1189 e passò definitivamente in mani mussulmane. Tra le mura possenti e le stanze che conservano ancora la struttura originale, si può far volare la fantasia e di sentire ancora sferragliare le armature e le armi dei crociati e sentire il vociare concitato della comunità cristiana del castello assediato. Finalmente ci lasciamo alle spalle medievale il passato per sprofondare in un ambiente che ha ospitato l’alba del nostro genere, nelle terre che si trovano a sud di Kerak e che giungevano fino alla rive del Mar Rosso qualche decina di migliaia di anni fa i nostri progenitori lasciarono il continente madre e giunsero in un altro continente, in questi luoghi egli si bloccò perché più nord la terra era stretta nella morsa del gelo dell’ultima glaciazione, da qui si propagò ad est raggiungendo l’Asia estrema, e qui convisse per un certo periodo con il nostro “cugino” più prossimo, l’Uomo di Neandertal. Numerosi sono i siti in cui sono stati trovati i resti della sua presenza. Arriviamo infine alla riserva di Dana, dove è previsto il pernottamento al campo fisso Rumanna.

*In inverno, periodo nel quale il camping è chiuso, il pernottamento è previsto presso la guesthouse di Dana nei pressi del vecchio villaggio posto in alto dell’omonima riserva naturale e che gode di un superbo panorama sulla valle sottostante.

4° giorno : Riserva di Dana - Beida - Petra
Presto alla mattina l'inizio del Hiking nella riserva naturale di Wadi Dana. Nel pomeriggio arrivo a Beida, detta la Piccola Petra. Per evitare che gli stranieri entrassero nella città di Petra il cui accesso e sistemi di sicurezza dovevano restare segreti, i Nabatei crearono Beida che era una specie di interporto provvisto di foresterie e luoghi dove esporre le merci. I Nabatei furono popolo che ideò monopolizzò le rotte carovaniere tra la penisola arabica, il mediterraneo e l’Egitto, parlavano il Nabateo una lingua assai prossima all'aramaico e a loro si deve il grande sviluppo commerciale di tutta l’antichità, molte delle famiglie di Petra avevano case anche nella penisola arabica. A Beida si possono osservare ancora numerose case scavate nella roccia arenaria e dalle sontuose facciate. Ma quello che colpisce è la grande abilità che i Nabatei avevano “catturare” e stoccare l’acqua piovana. Numerose sono le cisterne e le canalizzazioni che le alimentavano. Nel tardo pomeriggio trasferimento in hotel a Petra. Cena e pernottamento.

*Il Trekking invernale prevede la discesa attraverso il canyon di Quraisha e la maggior parte delle valli di Dana. La caratteristica che rende interessante la Riserva di Dana è che il degradare dalle montagne fino al Wadi Araba, cioè sotto il livello del mare ci premette di incontrare in poche ore di cammino tre diversi ecosistemi, quello temperato il mediterraneo e infine il tropicale e conseguentemente variano sia la fauna che la flora per fare un esempio possiamo incontrare gli stambecchi e poche ore dopo gli struzzi. Alla fine arriviamo al camping di Wadi Fainan, la zona più bella di Dana, dove è stato da poco costruito una guesthouse.

5° giorno : Petra
Dopo la prima colazione partenza per l' Hiking che ci porterà alla scoperta della via segreta attraversando i sentieri sconosciuti dei nabatei, dove camminando lungo i fianchi delle montagne potremo, osservare la valle sottostante del Wadi Araba. Lungo tutto il percorso sono numerose le testimonianze della presenza dei Nabatei che hanno scavato rifugi e creato cisterne per lo stoccaggio dell’acqua. Finalmente arriviamo in vista di uno di monumenti più famosi di Petra: il Monastero (Al Deir). Dopo un lungo sentiero scavato nella roccia si apre la valle dove è ospitato il sito di Petra. Fu un viaggiatore anglo-svizzero, Johann Ludwig Burckhardt (1784 - 1817), che nel 1812, recandosi da Damasco al Cairo, sentì parlare di un'antica città stretta fra montagne impenetrabili e decise di andare a cercarla. Sapeva parlare arabo e così, col nome di Sheik Ibrahim e travestito da commerciante musulmano, raccontò di aver fatto voto ad Allah di sacrificare una capra al profeta Aronne presso la sua tomba in cima a Gebel Haroun, un'alta collina sovrastante la ben conosciuta città. Con una simile storia convinse due indigeni a guidarlo attraverso il Siq, un'angusta gola scura con pareti a picco, larga in certi punti poco più di un metro, che si snoda per quasi un chilometro e mezzo tra torreggianti blocchi di arenaria rossa decorati e intagliati. All'improvviso, il siq emerse dall'oscurità e a Burckhardt apparve il primo e più sensazionale monumento della città: il Khazneh, la Casa del Tesoro, una risplendente costruzione nabatea rosso cupo, che ancora oggi contrasta talmente con il paesaggio circostante da sembrare un pezzo di scenario di film abbandonato sul luogo. Là Burckhardt tracciò sui suoi ampi indumenti uno schizzo dell'edificio, poi compì una breve visita attorno alla città e, al cadere delle tenebre, sacrificò la capra ai piedi del tempio di Aronne prima di fare ritorno a Elji, a missione compiuta. I diari di Burckhardt sulla scoperta di Petra divennero pubblici solo cinque anni dopo la sua morte, nel 1822, suscitando grande clamore soprattutto in Inghilterra. E Lawrence d'Arabia scrisse… "Petra è il più bel luogo della terra. Non per le sue rovine […], ma per i colori delle sue rocce, tutte rosse e nere con strisce verdi e azzurre, quasi dei piccoli corrugamenti, […] e per le forme delle sue pietre e guglie, e per la sua fantastica gola, in cui scorre l'acqua sorgiva e che […] è larga appena quanto basta per far passare un cammello […]. Ne ho letto una serie infinita di descrizioni, ma queste non riescono assolutamente a darne un'idea […] e sono sicuro che nemmeno io sono capace di farlo. Quindi tu non saprai mai che cosa sia Petra in realtà, a meno che non ci venga di persona". Queste parole di Thomas Edward Lawrence, meglio noto come Lawrence d'Arabia, rimarcano l'effetto sconvolgente che il "capolavoro totale" di Petra esercita sul visitatore, e chiunque ci sia stato non potrà che confermarle. Gli scavi hanno rivelato che gli Edomiti, i futuri nemici degli Israeliti, erano insediati qui già nel secondo millennio a.C. Nel 500 a.C. essi furono poi cacciati dai Nabatei, nomadi giunti dal sud, che in questo luogo eressero la loro capitale. Strategicamente situata al punto d'incrocio fra antiche arterie commerciali, Petra era gremita di mercanti che vi trasportavano i loro prodotti da Damasco e dall'Arabia, dal Mediterraneo e dall'Egitto. Servendosi di questa città praticamente inespugnabile come base, i Nabatei controllavano le rotte delle carovane e ammassavano ricchezze, dando vita a una fiorente civiltà. La roccia non costituì un problema per questa popolazione, tanto che la loro principale divinità, Dushara, era simboleggiata da massi di pietra e obelischi disseminati nel siq e un po' dappertutto nella città. Nel 63 a.C. i Romani tentarono di impadronirsi della città sferrando un assalto improvviso, ma essi riuscirono nel loro intento solo nel 106 d.C., quando Petra entrò a far parte, sembra senza opporre resistenza, della provincia romana d'Arabia. Nonostante la dinastia nabatea si fosse ormai estinta, la popolazione locale coesistette con quella romana per oltre un secolo. Nel IV secolo, quando Petra fu assorbita dall'Impero Bizantino, la Tomba dell'Urna, una delle più grandi di epoca nabatea, fu trasformata in chiesa e la città diventò sede di un episcopato. Ma a partire dal VII secolo, cioè dall'ascesa dei musulmani - se si eccettua la breve permanenza dei Crociati che innalzarono posti di guardia fortificati su due cime dei dintorni - la storia sul destino di Petra tace, fino al 1812. Nel tardo pomeriggio arrivo in hotel a Wadi Musa, la città nuova che sorge nei pressi del sito di Petra, cena e pernottamento.

6° giorno : Petra - Wadi Rum (full day jeep)
Dopo la prima colazione, partenza per ritrovarsi nel magico mondo del deserto, porta del Mediterraneo e dell’Egitto per tutte le carovane che giungevano dalla penisola arabica: il Wadi Rum. La bellezza delle sue montagne alternata a letti di antichi laghi oramai prosciugati e a dune altissime che hanno tonalità che vanno dal bianco al giallo financo al rosso intenso, è assoluta. Tra gli anfratti di queste montagne un ricercatore italiano: il professor Borzatti , ha ritrovato dei reperti del più antico alfabeto che si conosca, il Tamudico, e che data a 4.000 prima di Cristo (quindi 6.000 anni orsono). Dall’alfabeto Tamudico sarebbero derivati sia quello greco che l’etrusco e persino il Tifinang (l’alfabeto usato dai Tuareg). Se saremo fortunati e il campo di ricerche sarà aperto, potremo visitare queste incisioni rupestri direttamente con l’equipe che le ha scoperte. Numerose sono le incisioni e le pitture rupestri, la famosa “valle della luna” ci accoglie con il suo bellissimo panorama, ma una delle parti qualificanti di questa giornata sono le visite agli accampamenti dei beduini, questo popolo che è distribuito dall’oceano indiano in Arabia fino alle sponde del mediterraneo. Le tende sono la casa del vero beduino che sposta a seconda delle necessità. In serata godremo dello spettacolare tramonto sulle dune del deserto prima del trasferimento al campo tendato fisso. Sistemazione in tende beduine dotate di letti, nel campo sono a disposizione toilettes e docce in muratura. Cena e pernottamento.

7° giorno : Wadi Rum – Wadi Araba - Grotta di Lot - Mar Morto - Amman
Dopo la prima colazione al campo, partenza verso sud in direzione di Aqaba, città moderna che sorge sul mar Rosso e antico villaggio di pescatori oggi completamente rivalutato come importante sito turistico e di scambio commerciale. Continuazione del viaggio verso nord per imboccare la strada che corre lungo il confine con Israele in direzione del Mar Morto. Lungo la strada sosta per la visita alla grotta di Lot. Proseguimento per il Mar Morto e sosta balneare che consentirà di provare le acque ricche di sale di questo, caratteristico e unico al mondo, grande lago salato conosciuto sito per le sue acque con proprietà terapeutiche di inestimabile ricchezza. In serata arrivo ad Amman e  sistemazione in albergo. Prevista una cena tipica in un ristorante di Amman. Pernottamento in hotel.

8° giorno : Amman – - Italia
Dopo la prima colazione in albergo, trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno in Italia.

 

Quota di partecipazione: 1.500 euro 1.290 euro 1.190 euro
Valida fino al 15 dicembre 2008 2 persone 4 persone 6 persone

I prezzi indicati si intendono per persona e si riferiscono a dei tour individuali con servizi in privato (guida, autista e automezzi ad uso esclusivo). A meno che non sia espressamente indicato, i nostri viaggi non sono tour di gruppo.

L
a quota include:
  Volo di linea Royal Jordanian in partenza da Roma o Milano (classe V), tasse aeroportuali escluse
  20 Kg. di franchigia bagaglio
  Assistenza in aeroporto (arrivo/partenza)

  Trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto
  Trasferimenti in auto/minibus privato con A/C e autista durante il tour
  Sistemazione negli hotel/campi tendati indicati
 
Trattamento di mezza pensione
  Guida parlante italiano durante il tour
  Escursione in fuori strada nel Wadi Rum (giornata intera)
  Ingressi ai siti e musei come da programma

  Entrata al Mar Morto presso la spiaggia del Dead Sea SPA hotel

La quota non include:
  Tasse aeroportuali voli internazionali (circa 145 euro, quota da confermare all'emissione del biglietto)

 
Visto d’ingresso, 15 US$ (si ottiene in aeroporto all’arrivo)
  Tasse di uscita, in aeroporto 20 JD (incluse nei voli Royal Jordanian) altre frontiere 5 JD (da pagare in loco)

  Bevande
  Mance
  Extra personali
  Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi condizioni e costi)

  Quanto non indicato alla voce “la quota include”

Supplementi:
  Supplemento alta stagione, da comunicare in base alla disponibilità dei voli

  Trattamento di pensione completa con pranzi inclusi, - euro
  Sistemazione in camera singola, 155 euro
  Volo di avvicinamento da altri aeroporti, a partire da 130 euro

 

Hotel previsti o similari

4*  Imperial Palace         Amman       3 notti
-*   Rumanna camp        Dana          1 notte  (periodo invernale Dana Guesthouse
)
4*  Petra Panorama        Petra          2 notti
-*   Captain's camp        Wadi Rum    1 notte

 

Note operative :
Itinerario effettuato in parte con Minibus e in parte con veicoli fuoristrada, L’itinerario prevede due hiking che comunque richiedono uno stato di forma fisica buono, nel caso le persone che rinunciano ad effettuarli avranno la possibilità di effettuare comunque le visite meno impegnative.

Voli:
Vengono usati voli di linea della compagnia aerea Royal Jordanian. Nel periodi di alta stagione e nei mesi di maggior affluenza turistica la compagnia aerea non garantisce le disponibilità e la stabilità delle tariffe aeree. Il supplemento volo alta stagione sarà applicato in base alla classe di prenotazione disponibile al momento della richiesta.

Modifiche:
Ogni modifica al tour, eccetto l'aggiunta di singole notti, sarà soggetta ad un supplemento di 40 euro sulla quota di partecipazione.