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ETIOPIA
Tour : "Tigray e Dancalia"
NBTS Viaggi... ecoturismo e archeologia fuori dai luoghi comuni
Tipologia tour :
viaggio impegnativo nella depressione dancala, uno dei luoghi più
spettacolari e incredibili della terra. Durata
: 14 giorni /
11 notti Partenze individuali :
su richiesta. Partenze di gruppo : vedi date a fondo pagina Periodo consigliato
: Il periodo migliore coincide con i mesi di aprile e maggio e da
ottobre a dicembre.
Codice : ETTC1402
Il
Tigrai, culla di una civiltà millenaria e sede di importanti monasteri,
luogo ancora lontano dal turismo da cui raggiungiamo una delle regioni
più inospitali della terra ma dal fascino unico e magico: la Dancalia
con il lago Assale, le sue carovane del sale e i soffioni colorati, e il
magnifico spettacolo del lago di lava del Vulcano Ertale. Da qui
arriviamo nel resto della Dancalia Asayta con i suoi laghi e i suoi
vulcani.
1º
giorno, domenica : Italia – Volo
Partenza
per Addis Abeba con volo diretto (Ethiopian Airlines da Roma o, in
coincidenza, Egypt Air da Milano e Roma). Pernottamento a bordo.
Pasti : -/-/-
2° giorno, lunedì : Volo -
Addis Abeba
Imbarco in Italia alle prime ore del mattino e pernottamento in volo. Arrivo
e trasferimento in hotel. Visita della città di Addis Abeba posta a 2.400 di
altitudine. Letteralmente il suo nome significa “Il nuovo Fiore” e divenne
la nuova capitale voluta dal Negus (imperatore) Menelik II il quale, nel
1887, la ampliò. In poco più di cento anni il piccolo villaggio che era agli
inizi è divenuta una città di oltre un milione di abitanti. Notevoli sono i
suoi monumenti tra i quali il Museo di Etnografia in cui è possibile
ammirare il fossile di “Lucy”, il primo Australopiteco del genere Afarensis.
Il suo ritrovamento, nel 1974, nella valle dell’Awash, ha rivoluzionato le
teorie sull’origine dell’uomo. Pranzo e cena liberi, pernottamento in hotel.
Pasti : -/-/-
3° giorno, martedì :
Addis Abeba – Kombolcha
Al mattino partenza in
direzione nord con i mezzi fuoristrada; lungo il percorso si incontrano
numerosi villaggi e chiesette tradizionali, la vegetazione è composta
soprattutto da Euforbie e Aloe. Una sosta al Villaggio di Sembete dove si
incontrano le genti Oromo. Arrivo a Kombolcha in serata e sistemazione in
hotel.
Pasti : C/P/C
4° giorno, mercoledì :
Kombolcha - Makallè - Tigray
Partenza per Makallè, la
capitale del Tigrai. Il percorso si snoda attraverso lo spettacolare
scenario delle montagne dell’ Amba Alague e dell’Alamata, con picchi che
superano i 3.000 metri. La vegetazione varia chilometro dopo chilometro, con
panorami che si alternano continuamente. Arrivo a Makalle, capitale del
Tigray, e continuazione per Hawasien posta nel cuore della regione tra
magnifiche Ambe (montagne). Giungiamo ad un caratteristico e comodo lodge
costruito in stile tradizionale ma dotato di ogni comfort. Il panorama di
cui si gode è magnifico. Sistemazione al lodge.
Pasti : C/P/C
5° giorno,
giovedì : Il Tigray
Visita di chiese rupestri del Tigray Visita alle chiese
rupestri situate sull’Amba Geralta:
Mariam Korkor ,una delle chiese più belle della regione, si
raggiunge con una camminata di un’ora e mezza. Dalla chiesa, che conserva dei
bei dipinti, si gode di uno splendido panorama . Visita alla vicina cappella
di Daniel Korkor E nel pomeriggio si può visitare Abraha Atsedaha e Degum
Selassie. Cena e pernottamento al Lodge.
Pasti : C/P/C
6° giorno, venerdì : Tigray - Wukro – Dancalia
Si discende dall’altopiano: è un vero e proprio viaggio in un altro
pianeta quello per raggiungere il deserto dancalo, seguendo le rotte delle
carovane delle genti Afar che portano il sale, unica risorsa commerciabile
dell’inospitale depressione della Dancalia, per scambiarlo con prodotti
agricoli, beni di prima necessità. Il termine “dancalo”, deriva da dankal, che
è il nome con il quale gli arabi chiamano gli afar. Con lo stesso nome gli
afar sono chiamati anche da tutte le altre popolazioni che li circondano. Gli
esploratori italiani della regione si sono trovati di fronte a popolazioni che
usavano il termine dankal e quindi l’hanno adottato. E alla regione hanno dato
il nome di Dancalia. Gli etiopi chiamano la regione desertica a nord dell’Auasc
“Afar barahà”, che significa “Deserto degli afar”. Oggi, dopo la costituzione
dell’Etiopia in una federazione di stati su base etnica, la regione degli afar
ha il nome ufficiale di “Afar Kilil”, cioè Stato (o Regione) degli Afar.
L’avvicinamento avviene in una regione piatta sulla quale si stagliano,
lontane all’orizzonte verso il ciglio dell’altopiano eritreo, alcuni coni
vulcanici tra cui primeggia l’Erta Alè, vero cuore della depressione. Arrivo
ad Hamed Ela, stazione di posta dei carovanieri. Posa del campo, cena e
pernottamento.
Pasti : C/P/C
7° giorno, sabato : Le Carovane del Sale – Il Lago Assale – Geyser
La mattina presto assistiamo alla suggestiva cerimonia dei carovanieri e
di come vengono affidati i lotti e gli ordini per l’estrazione del Sale.
Assale in dancalo significa monte rosso, e, infatti, il lago prende il nome da
due spuntoni di solfato di magnesio reso rosso dall’ossidazione. Qui si
raggiunge la maggiore depressione della Dancalia etiopica: 116 metri sotto il
livello del mare. L’Assale è un lago mobile che raggiunge la profondità
massima di un paio di metri e si sposta con i monsoni su una pianura
perfettamente liscia: d’estate scivola a nord, potendo raggiungere e superare
Dallòl, d’inverno si sposta a sud a ridosso dei vulcani del gruppo
dell’Ertale. Il sale è estratto dai tigrini dell’altopiano che, ritmando i
gesti con canti e grida, con un rudimentale piccone provvedono a scavare ed
estrarre zolle di sale di misura adatta ad essere poi ritagliate in ganfùr,
cioè in mattonelle di varie misure. Accanto a loro gli afar del deserto,
servendosi di una specie di spatola larga e robusta, squadrano le mattonelle:
non usavano il metro, ma col solo aiuto di un occhio infallibile e di una mano
esperta riescono a ricavare mattonelle di sale perfettamente uguali, salvo la
diversa pezzatura. I ganfùr vengono prodotti in pezzi di 4, 6 e 8 kg.. Si dice
che lo strato di sale qui sia spesso un chilometro. Ogni lavoratore estrae o
ritaglia 300 ganfùr al giorno. Il lavoro di questa gente è massacrante: due
ore di cammino per raggiungere il posto di lavoro, portando con sé l’acqua ed
il frugale cibo per la giornata e, dopo sette ore di lavoro, altre due ore per
tornare a casa. Hanno un solo minuto per mangiare, ci dice Mohammed, la guida.
La temperatura qui varia dai 40° ai 60° all’ombra, ma la temperatura al suolo
è ovviamente più alta. Nella stagione calda i lavoratori si proteggono dal
sole riparandosi sotto la loro futa (scialle) sostenuta da quattro bastoni. Si
riposano il venerdì, giorno di preghiera per gli afar, e la domenica, sacra ai
cristiani dell’altopiano, che si sono ormai abituati al caldo e sono diventati
impervi ai colpi di calore e alla disidratazione. Il lavoro viene sospeso
durante la stagione delle piogge dell’altopiano, che rende la carovaniera
impraticabile. Lasciato questo inferno dantesco ci introduciamo in un altro
dove possiamo trovare le emissioni geyseriane di cloruri diversi. Dalol è una
collina irreale che si erge come un’isola sul deserto di sale. Tutta la
regione è interessata da fenomeni di vulcanesimo secondario che creano dei
paesaggi dalle colorazioni straordinarie. La sera rientro al campo ad Hamed
Ela, cena e pernottamento al campo.
Pasti : C/P/C
8° giorno, domenica : Hamed Ela – Verso il Vulcano Ertale ( Kroswat )
Percorriamo una regione piatta sulla quale si stagliano, lontane
all’orizzonte verso il ciglio dell’altopiano eritreo, alcuni coni vulcanici
tra cui primeggia l’Erta Alè, vero cuore della depressione. Lungo la strada
possiamo osservare alcuni accampamenti Dancali. Arrivo di sera alla località
di Kroswat, posa del campo, cena e pernottamento al campo.
Pasti : C/P/C
9º giorno, lunedì : Vulcano Ertale
Partenza al mattino da Kroswat. Qui infatti incontriamo i portatori
necessari per l’ascesa fino all’orlo della caldera. L’ascesa non è
particolarmente impegnativa come terreno e dislivello ma è resa molto faticosa
dalla temperatura. Il caldo obbliga a muoversi prevalentemente nelle ore meno
torride, compatibilmente con le abitudini degli Afar che camminano per poche
ore e altrettante ore riposano. Si arriva in cima con un convoglio un po’
appesantito dalla tantissima acqua che è indispensabile portare, poiché non
esistono pozzi o sorgenti in questo luogo lunare. Arriviamo nel pomeriggio
sull’orlo della caldera che permette di osservare uno dei pochissimi vulcani
attivi, in un’area tutta geologicamente segnata da un’imponente attività
vulcanica. In serata il rosso vivo della lava che gorgoglia interrompendo la
continuità della fragile crosta raffreddata. Lo spettacolo è impressionante e
suggestivo e ricorda da vicino una descrizione dantesca del regno degli
inferi. Posa del campo cena e pernottamento.
Pasti : C/P/C
10° giorno, martedì : Lago Afdera
In Mattinata rientro a Kroswat (arrivo previsto intorno all’ora di pranzo)
e partenza in 4x4 per arrivare lungo le sponde del Lago Afdera. Posto a 140
metri sotto il livello del mare è uno specchio d’acqua salmastra circondato da
neri basalti. Ha un aspetto imponente, intorno alcune sorgenti termali
provenienti dal sistema dell’Erta Alè lo alimentano. Giornata dedicata anche
alla visita delle saline e delle sorgenti termali intorno al lago.
Sistemazione in un hotel locale molto modesto.
Pasti : C/P/C
11° giorno, mercoledì : Lago Afdera – Asayta
Partenza in 4x4 per visitare un altro specchio d’acqua che incontriamo in
questo paesaggio assolutamente fuori dal comune. Continuazione verso sud.
Attraversando i paesaggi della Dancalia dal suolo cosparso di sale originatosi
dall’evaporazione del mare che una volta occupava tutta la valle, in effetti i
nostri 4x4 rullano sul fondale di un braccio del Mar Rosso che poi l’orografia
ha isolato trasformandolo prima in un lago salato e poi in una depressione
sotto il livello del mare. In effetti è la parte più depressa dell'Etiopia,
116m sotto il livello del mare, stretta fra il mar Rosso e il piede del
versante orientale dell'altopiano etiopico. Arrivo a Asayta, sistemazione
nell’ hotel locale, molto semplice. Cena e pernottamento.
Pasti : C/P/C
12° giorno, giovedì : Asayta - Awash
Partenza al mattino, per visitare i laghi presenti nell’area di Asayta
formati dall’immissione del fiume Awash, bellissimi e pieni di avifauna.
Proseguimento per il Sud-Ovest attraversando il parco di Gawane, fino al parco
dell’Awash. Notte al Lodge
Pasti : C/P/C
13° giorno, venerdì : Awash – Addis Abeba - Volo
Partenza al mattino per il rientro ad Addis Abeba, camere in Day Use.
Visita della città in serata, cena con danze folcroristiche e partenza per il
volo di rientro.
Pasti : C/-/C
14° giorno, sabato : Addis Abeba – Italia
Coincidenza per l’Italia. Arrivo in Italia.
Pasti : -/-/-
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Quota di
partecipazione : |
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€ 2.680 |
€ 2.380 |
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Validità
tariffe 31 dicembre 2010 |
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4 persone |
6 persone |
I prezzi indicati si
intendono per persona.
I prezzi di tasse e imposte non dipendono dalla nostra volontà e possono
cambiare senza preavviso.
La quota include:
Volo di linea Ethiopian Airlines in partenza da Roma in
classe economica
20 Kg. di franchigia bagaglio volo internazionale
Sistemazione negli hotels/ tenda indicati in camera doppia
Pensione completa per tutto il tour, tranne che ad Addis Abeba dove sono
escluse le cene.
Tutti i trasferimenti
Tutto il materiale da campo eccetto il sacco a pelo e cuscino
Visite ed escursioni come da programma
Guida parlante italiano (minimo 4 partecipanti, massimo 11 partecipanti)
Accompagnatore dall’Italia per gruppo minimo 12 persone
La quota non include:
Tasse aeroportuali voli internazionali, circa 220 euro (tariffa da
confermare all'emissione del biglietto)
Spese di ottenimento Visto Etiopia, 17 euro (da pagare in loco)
Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri
pagabili solamente in loco
Tasse d’ingresso a parchi, Musei e Chiese
Mance per guida e autista
Bevande
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento (vedi
condizioni e costi)
Facchinaggio e quant’altro non indicato alla voce “la quota include”
Supplementi:
Supplemento camera singola, 250 euro
Supplemento alta stagione, 300 euro (dal 16 luglio al 15 agosto e dal 16 al
31 dicembre)
Volo di avvicinamento da altri aeroporti, a partire da 160 euro Hotel previsti o similari
-* Ghion
Addis Abeba 1
-* Tekle Kombolcha 1
-* Gheralta Tigrai 2
-* Guest House Afdera 1
-* Guest House Asayta 1
-* Awash Lodge Awash 1
-* Campo tendato mobile Dancalia 4
Partenze di gruppo
2010
Febbraio 14
Marzo 14
Aprile 11
Ottobre 3, 17
Novembre 14, 28
Dicembre 5, 19, 26
2011
Gennaio 9, 23
Febbraio 6, 20
Marzo 6
Feste Copte : Alcune partenze avranno itinerari particolari per poter
essere presenti in determinate località in occasione delle feste cristiane
copte. Queste feste sono un occasione unica per conoscere meglio le
tradizioni di popoli che hanno fatto della religione copta un elemento di
identita culturale e nazionale. Tali date di partenza sono, in basso,
contrassegnate dalla dicitura della festa tra parentesi, vi consigliamo di
richiedere sempre il programma specifico. Per maggiori informazioni
clicca qui

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